Forze Speciali Usa uccidono comandante Isis in raid notturno: ecco le foto rilasciate dal Pentagono

Un frame, diffuso dal Pentagono, del raid notturno contro Sayyaf

Un frame, diffuso dal Pentagono, del raid notturno contro Sayyaf

Le Forze Speciali statunitensi hanno ucciso un comandante dell’Isis e 50 jihadisti in un raid, tenuto finora segreto: ecco le foto del drammatico scontro, rilasciate dal Pentagono.

Il drammatico scontro a fuoco è finito con l’uccisione di Abu Sayyaf, uno dei comandanti dell’Isis più importanti, definito anche il “Ministro del Petrolio”, e più di 50 jihadisti uccisi, nonostante l’uso di bambini come scudi umani. Il corpo a corpo tra le Forze Speciali statunitensi e le milizie di Al-Baghdadi è finito con una vittoria schiacciante degli americani.

Abu Sayyaf, il comandante Isis ucciso nel raid

Abu Sayyaf, il comandante Isis ucciso nel raid

Il raid notturno, tenuto finora segreto, ha vissuto momenti drammatici, visto che i terroristi si facevano scudo di donne e bambini. Il Pentagono ha però confermato che non ci sono stati civili morti.

LA CATTURA DI ABU SAYYAF

Le Forze Speciali USA hanno preso d’assalto un edificio residenziale nella città siriana di Deir Ezzor, uccidendo 12 jihadisti in combattimento corpo a corpo prima di catturare e uccidere Abu Sayyaf, Ministro del Petrolio’ e uomo di punta del Califfato.

La zona di  Deir Ezzor, dove si è svolto il raid

La zona di Deir Ezzor, dove si è svolto il raid

Anche se l’obiettivo iniziale era di prendere Sayyaf vivo, i soldati lo hanno freddato quando ha tentato di opporre resistenza. L’operazione ha visto anche il recupero di computer portatili e telefoni cellulari, appartenenti a Sayyaf, in grado di fornire uno spaccato di operazioni di contrabbando di petrolio dell’ISIS, che portano a grande ricchezza per l’organizzazione del terrorista.

È stata invece catturata viva la moglie Umm Sayyaf, che ora è in stato di detenzione militare. Si ritiene che sia stata coinvolta nella tratta degli schiavi messa in piedi dall’Isis e che si sia occupata di “gestire” alcuni membri della minoranza Yazidi oppressi in schiavitù.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

Elicotteri Black Hawk utilizzati nel raid

Elicotteri Black Hawk utilizzati nel raid

Funzionari del Ministero della Difesa americano hanno confermato che gli uomini delle Forze Speciali sono stati supportati dagli elicotteri da combattimento Black Hawk e da aerei Osprey Tiltrotor. Nessun caduto o ferito tra gli statunitensi, anche se almeno un elicottero Black Hawk presenta fori di proiettile sparati dalle milizie dell’ISIS.

Il raid è stato poi seguito da un attacco aereo di coalizione su campi petroliferi vicino a Deir Ezzor, dove sono stati uccisi 40 terroristi.

Osprey Tiltrotor utilizzati nel raid

Osprey Tiltrotor utilizzati nel raid

LE REAZIONI DEL PENTAGONO

Il capo del Pentagono Ashton Carter ha salutato il raid come un trionfo assoluto: “L’operazione rappresenta un altro colpo significativo per l’Isis e si tratta di un promemoria che gli Stati Uniti non vacilleranno mai nel negare un rifugio sicuro per i terroristi che minacciano i nostri cittadini e quelli dei nostri amici e alleati”.

Secondo la casa bianca, Sayyaf è stato coinvolto nelle operazioni militari dell’Isis con un ruolo fondamentale nella supervisione del contrabbando di petrolio e gas.

IL RETROSCENA SULL’AUTORIZZAZIONE DI OBAMA

Bernadette Meehan, portavoce del National Security Council, ha detto il che Presidente Obama aveva autorizzato l’incursione con “la raccomandazione unanime della sua squadra di sicurezza nazionale“.

Stiamo lavorando” – ha proseguito la Meehan – “per determinare una disposizione finale per i detenuto che meglio supporta la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dei nostri alleati e partner, coerente con le leggi nazionali ed internazionali”.

Forze Speciali Usa hanno ucciso Sayyaf

Forze Speciali Usa hanno ucciso Sayyaf

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