Autobomba devasta Consolato italiano al Cairo, 1 morto e 7 feriti: foto e video

Esplosione al Cairo, ecco il Consolato italiano devastato dall'Autobomba

Esplosione al Cairo, ecco il Consolato italiano devastato dall’Autobomba

“L’Italia non si lascerà intimidire”. Questo il commento a caldo del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, dopo la notizia scioccante giunta dal Cairo: un’autobomba è esplosa davanti al Consolato italiano provocando 1 morto e 7 feriti. Ecco le foto e il video dell’attentato.

Ore 6.30 del mattino. Una fortissima esplosione viene avvertita nel centro del Cairo, in Egitto, proprio davanti al Consolato italiano, che si trova su El Galaa Street, nel cuore della città. Un’autobomba, caricata con 250 chili di tritolo, ha distrutto la facciata dell’edificio e provocato 1 morto e 7 feriti, secondo quanto riferiscono le autorità egiziane che stanno indagando.

La zona dov'è avvenuta l'esplosione

La zona dov’è avvenuta l’esplosione

Si tratta, con molta probabilità, di un attentato terroristico ai danni dell’Italia, una sorta di primo avvertimento per quello che potrà accadere nei prossimi giorni.

L’EGITTO SCONSIGLIATO DALLA FARNESINA

L’attentato avviene dopo una lunga scia di sangue che in questi ultimi mesi ha colpito l’Egitto. Tanto che il Paese era fra quelli “sconsigliati” da visitare in questo momento. Poco più di 10 giorni fa infatti, il 29 giugno, il procuratore generale Hisham Barakat viaggiava su un convoglio colpito poi da una autobomba che lo ha ucciso. L’attentato allora era stato rivendicato dalla cellula terroristica al Moqawma al Shabia.

Il Consolato devastato

Il Consolato devastato

Secondo quanto riferito dal portale Viaggiare Sicuri della Farnesina l’Egitto va considerato come un paese a rischio da non visitare.

Nel comunicato diffuso il 2 luglio dal Ministero degli Esteri si legge che: “In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo, ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in quanto, seppur sottoposti a controllo da parte della autorità di sicurezza, non possono essere considerati completamente immuni da possibili minacce. Si continua infatti a registrare in Egitto un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in turbative per la sicurezza e in azioni ostili anche di stampo terroristico, situazione di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dei recenti, ripetuti episodi avvenuti in varie località, da ultimo al tempio di Karnak (Luxor) il 10 giugno”.

La facciata del Consolato dopo l'esplosione

La facciata del Consolato dopo l’esplosione

CONQUISTARE ROMA PARTENDO DALL’EGITTO?

Appena una settimana fa i terroristi dell’Isis avevano diffuso in rete un e-book in cui invitavano gli adepti a costituire cellule ovunque in Europa con l’obiettivo di “conquistare Roma”. Gli esperti, almeno per il momento, non legano l’attentato al Consolato italiano alle minacce di conquista della Città Eterna ma è certo che qualcosa bolle in pentola contro l’Italia. Tanto è vero che il Ministro Alfano ha alzato l’allerta terrorismo nel Paese e i servizi segreti sono al lavoro per scongiurare eventi drammatici.

“L’Italia non si lascerà intimidire”, dice il Ministro degli Esteri Gentiloni, e ha già inviato truppe in Iraq e Siria per combattere l’Isis. Probabilmente l’attentato del Cairo è una risposta, militare da parte dei terroristi.

La zona dov'è avvenuto l'attentato è, per gran parte, devastata

La zona dov’è avvenuto l’attentato è, per gran parte, devastata

FOTO E VIDEO DELL’ATTENTATO

Ecco altrele foto dell’esplosione, postate dagli utenti Twitter presenti in loco, e il video della deflagrazione realizzato dall’emittente egiziana Videoyoum7.com

Pezzi dell'autobomba utilizzata per l'attentato

Pezzi dell’autobomba utilizzata per l’attentato

Pezzi di autobomba

Pezzi di autobomba

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