Attentati Parigi, a Bataclan è una strage: ecco il blitz delle Forze Speciali [VIDEO]

Attentati Parigi, il teatro colpito aveva esposto la scritta Je suis Charlie

Attentati Parigi, il teatro colpito aveva esposto la scritta Je suis Charlie

Attentati Parigi, ieri sera la Francia è tornata nell’incubo del terrorismo islamico, cui verrà sottomessa nel giro di qualche anno se il governo transalpino non troverà le contromisure adeguate. A Bataclan, nella sala concerti dove i terroristi avevano preso 60 ostaggi, è stata una carneficina: ecco il blitz delle forze speciali. Guarda il video.

La Ville Lumière brilla. Di bombe, spari, morti. Ieri sera, inizio del weekend, sette attentati in contemporanea hanno provocato 120 morti e 200 feriti, di cui 80 gravi.

Uno scatto all'interno della sala concerti Bataclan, durante lo show della band Eagles of Death Metal, prima dell'attentato

Uno scatto all’interno della sala concerti Bataclan, durante lo show della band Eagles of Death Metal, prima dell’attentato

Un attacco al Bataclan, sala per concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo, dove sono rimaste uccise almeno 80 persone. Colpi di kalashnikov in un ristorante e in un bar del X arrondissement. Granate attorno allo Stade de France, alla periferia della capitale francese, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Spari a Beaumarchais e in altre due strade. In azione anche due attentatori suicidi.

La più micidiale azione terroristica che l’Europa ricordi. Siamo di fronte a dei pazzi che hanno deciso di portare la guerra santa in Europa e rispondere con i blitz in Siria e in Iraq non serve assolutamente a nulla.

Il Presidente francese Hollande ieri sera era allo Stade de France, dove assisteva con i ministri al match amichevole per gli Europei 2016 (che si terranno proprio in Francia). Quando sono esplose le bombe è stato evacuato per ragioni di sicurezza e poi ha dichiarato: “Li prenderemo”. Certo, li prenderanno, ma intanto il danno è fatto.

Una strage di civili. Un paese terrorizzato. Un colpo all’economia: quanti avranno il coraggio di festeggiare il Natale a Parigi?

Li prenderanno, certo. Ma a cosa servirà? Ce ne saranno altri mille pronti a fare attentati a Parigi, in Francia e in Europa. E le politiche migratorie dell’UE – sia detto a voce alta e con estrema chiarezza – non fanno che agevolare il terrorismo di matrice islamica.

Forze speciali francesi durante il blitz a Bataclan

Forze speciali francesi durante il blitz a Bataclan

E allora che facciamo, chiudiamo le frontiere? Costruiamo i muri, come gli ungheresi? O le reti come gli spagnoli? Bastano le navi da guerra schierate nel Mediterraneo a placare questo inferno? Sbattiamo fuori “casa” tutti i musulmani?

No. Certo che no. Gli estremi non vanno mai bene. Né in un senso né in un altro. Ecco perché, alla luce dei fatti di ieri sera, non è più tollerabile far entrare chiunque, senza alcun controllo. Le politiche migratorie devono essere rigide ma accoglienti. Esattamente come in Canada e Australia.

Ecco il blitz delle Forze Speciali francesi a Bataclan.

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