2.200 Marines Usa pronti ad attaccare l’Isis: i dettagli dell’operazione [FOTO]

Marines sulle coste libiche

Marines sulle coste libiche

Fonti del Pentagono fanno sapere che gli Usa hanno schierato 2.200 marines pronti ad attaccare l’Isis nell’Africa del Nord: ecco i dettagli dell’operazione e le foto rilasciate dal Governo americano.

Suoni di stivali sulle portaerei nel Mediterraneo. Gli americani iniziano una nuova fase di rafforzamento nel sud del Mediterraneo per operare in Africa del Nord. A fine maggio 2015 Stati Uniti e Spagna hanno siglato un accordo che consente lo stazionamento permanentemente di una forza di rapido intervento in Africa: un plotone di circa 2.200 marines degli Stati Uniti farà base nel sud della Spagna.

Marines in partenza per combattere l'Isis

Marines in partenza per combattere l’Isis

NORD AFRICA NEL MIRINO

800 di questi marines sono già a Morón de la Frontera vicino a Siviglia, dispiegati dopo la morte dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia in un attacco contro l’ambasciata di Bengasi. Da quel momento in poi si decise di distribuire rapidamente le truppe in questa parte del mondo per far fronte a tali situazioni di estrema urgenza.

I 2.200 Marines potranno disporre anche del supporto di 26 aeromobili e 500 civili.

La forza avrà il principale compito di “proteggere le ambasciate americane in Africa, di evacuare i civili in caso di emergenza o di intervenire in conflitti o crisi umanitarie“. Questa unità – denominata Special-Purpose Marine Air-Ground Task Force Crisis Response-Africa – sarà posta sotto l’autorità del comando US Army con sede in Germania: “Il Pentagono è costretto a fare affidamento sui suoi alleati per distribuire i Marines americani nel Mediterraneo”, fa capire una fonte governativa statunitense.

Marines con aeromobile di supporto

Marines con aeromobile di supporto

I TEMPI DELL’OPERAZIONE

Le prime divisioni di marines verranno distribuite sulle navi alleate nel prossimo autunno, quando andrà in scena l’esercitazione militare Trident (dal 28 settembre al 6 novembre) che si svolgerà tra Italia, Spagna e Portogallo. Unità di terra, aria, navali e forze speciali, provenienti da 33 paesi alleati Usa, parteciperanno nell’esercitazione militare più grande della NATO dalla fine della guerra fredda.

A ciò deve aggiungersi il fatto che gli americani stanno già operando in Libia, come dimostrano i bombardamenti su siti Isis, che – secondo fonti diplomatiche – avrebbero portato all’uccisione del terrorista Mokhtar Belmokhtar.

3° Battaglione, 5° Reggimento del Marine Combat Team

3° Battaglione, 5° Reggimento del Marine Combat Team

ALGERIA PROSSIMO OBIETTIVO?

Pochi giorni fa il generale David Rodriguez, comandante di Africom, il cui quartier generale è basato in Germania, ha messo in guardia circa la minaccia dell’organizzazione terroristica Isis, che rappresenta un problema di sicurezza reale per tutto il Nord Africa. Ma secondo gli esperti di analisi militare l’allarme lanciato dal capo dell’Africom sarebbe soltanto un modo per giustificare la presenza americana nel Maghreb.

E i più preoccupati di questa presenza “straniera” nel Nord Africa sarebbero proprio gli algerini, il cui Governo è da tempo nel mirino di Al-Baghdadi: che siano proprio loro i prossimi bersagli dei terroristi? E riusciranno i 2.200 marines dispiegati nell’Area a fermare eventuali attacchi?

Marines in Medio Oriente

Marines in Medio Oriente

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