Studiare sano: i consigli dell’ortopedico per bambini e ragazzi

studenti zaino pesante

Quello di oggi non è solo il giorno in cui inizia il processo per la decadenza di Silvio Berlusconi. E’ anche il primo giorno di scuola in diverse regioni italiane. E per bambini e ragazzi si riaffacciano i problemi di sempre: gli zaini pesanti e l’attività troppo sedentaria. Tutti i consigli degli ortopedici per un anno scolastico salutare.

 

Ed ecco che arrivano i consigli per un anno scolastico in piena salute. In primis il peso dello zaino non deve superare il 10% di quello corporeo. Per un bambino di 6 o 8 anni non può superare i tre chili e va portato su entrambe le spalle.

La cartella deve essere in tessuto leggero. In modo che non ci sia peso aggiuntivo a quello dei libri. La cosa migliore però resta il trolley.

La posizione in avanti del collo, tipica di chi sostiene un peso sulla schiena, favorisce le contratture muscolari. Uno zaino troppo pesante, portato a lungo da chi non ha ancora un buono sviluppo muscolare, può essere un fattore di rischio per il mal di schiena – spiega il professor Paolo Cherubino presidente dalla Società di Ortopedia e Traumatologia al quotidiano Repubblica – Bisogna però ammettere che non è dimostrata una correlazione tra zaino e scoliosi o cifosi. Inoltre può avere ripercussioni sulla respirazione, perché l’eccessivo peso influenza la fatica dei muscoli respiratori“.

Il collega del Bambin Gesù di Roma Guido La Rosa aggiunge: “Non è detto infatti che uno zainetto troppo pesante sia l’indiziato principale dello sviluppo della scoliosi, che colpisce sette bambini su mille ogni anno, tuttavia è un fattore non trascurabile, perché portare tutti i giorni un peso eccessivo può portare a sviluppare, se non questa malattia delle vertebre, atteggiamenti posturali scorretti che devono essere curati“.

In Olanda il peso dello zaino è stato sostituito con un sottile e leggero tablet. In Italia, fornendo dei testi on line, la scuola potrebbe andare incontro alle esigenze dei ragazzi con dei test online durante le attività didattiche.

Tuttavia non è solo il peso dello zaino a provocare aumento di lombalgia e scoliosi. Anche lo studio del pomeriggio a casa è fondamentale per la salute del bambino. Ed è la scrivania che deve essere proporzionata all’altezza e il bambino deve poterci appoggiare gli avambracci con le spalle rilassate. La peggiore posizione è quella chinata in avanti. Nello stare seduti bisognerebbe mantenere le normali curvature della schiena. In particolare il sacro deve essere appoggiato allo schienale e la lordosi lombare deve essere vene mantenuta. Per evitare posizioni scorrette si dovrebbe evitare anche di studiare sul letto o sul divano.

La postura è importante anche quando si sta al computer o si lavora sul tablet.

Meglio evitare di tenerli sulle gambe: è consigliabile appoggiarli su un tavolo, utilizzando i supporti disponibili, mantenendo la testa allineata alle spalle e la colonna vertebrale il più aderente possibile alla sedia – spiega Marco Monticone responsabile dell’UO di Riabilitazione Neuromotoria dell’Irccs Fondazione Maugeri di LissonInfatti, una posizione di iperflessione della colonna vertebrale mantenuta a lungo potrebbe provocare dolori a carico del collo, delle spalle e della schiena, oltre a favorire la comparsa del dorso curvo. Un altro consiglio utile è variare la propria posizione ogni mezz’ora, prendendosi delle pause per sgranchire la colonna, in particolare per chi già soffre di cervicalgia o lombalgia“.

Importante anche l’illuminazione nelle stanze dei ragazzi. Sia a casa che a scuola.
La scrivania deve avere un’illuminazione proveniente da una doppia fonte, una opposta all’altra: una artificiale regolabile e una naturale. Il grado di luminosità  deve essere poi misurato ad altezza di scrivania, a 85 centimetri da terra – ricorda Salvatore Tringali, dirigente medico dell’Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro dell’Irccs Fondazione Maugeri di Pavia – Anche a casa il piano di studio deve tenere conto dell’altezza dell’alunno-studente, così come il piano di seduta che deve essere regolabile in altezza e con lo schienale inclinabile tra i 95° e i 110° per garantire la postura eretta della schiena e un adeguato appoggio degli arti superiori“.

Ultima ma non meno importante resta l’attività fisica, che aiuta a prevenire questi disturbi e curarli. Gli esperti dell’Aifi ricordano di evitare di costringere i bambini a staretroppo seduti nel corso della giornata.  Il bambino non va indirizzato verso uno sport particolare, ma andrebbero seguiti i suoi desideri almeno all’inizio. L’unico obiettivo è quello di farlo divertire e di far sviluppare le sue capacità motorie insieme ai suoi coetanei.