I 5 segreti per un Cunnilingus perfetto. E lei “viene” prima…

L'arte del cunnilingus

L’arte del cunnilingus

Il sessuologo americano Ian Kerner, soprannominato il maestro del Cunnilingus, ha individuato 5 segreti per far godere completamente una donna: ecco quali sono.

Cunnilingus, nel suo ultimo libro “Lei viene prima” (edizioni Odoya) – sull’arte e sulle tecniche del sesso orale – il sessuologo americano Ian Kerner sdogana definitivamente la pratica del cunnilingus: “Non è più un semplice preliminare ma è diventato il principe del gioco erotico”, dice Kerner a proposito del cunnilingus.

In sostanza Kerner va oltre il piacere della penetrazione vaginale, promuovendo la sublime poetica della “lingua madre” e sostituendo l’assioma “pene-vagina” con “lingua-vagina”. E le donne, tutte le donne, ovviamente, non hanno potuto che apprezzare questo sconvolgimento delle priorità sessuali, messo in atto da Kerner, già autore di “Passionista: The Empowered Woman’s Guide to Pleasuring”.

L’idea che la penetrazione possa essere seriamente sopravvalutata”, rivela Kerner, “è una pillola amara da buttar giù, specie per gli uomini. È giunto il momento di colmare il divario sessuale tra uomo e donna, e creare uno spazio di gioco in cui lo scambio di emozioni sia paritario.”

Il tutto va fatto brandendo la lingua come una spada e utilizzandola con i tempi e i ritmi giusti.

Kerner mette nero su bianco una vera e propria enciclopedia del piacere, in cui i lettori potranno trovare illustrazioni e particolari sull’anatomia femminile, posizioni giuste, tempi e ritmi, consigli, esercizi, risposte a domande frequenti.

Il cunnilingus è più appagante del sesso tradizionale, non una scappatoia dalle gioie del vero sesso“, questo l’obiettivo dichiarato di Kerner.

Ricordo ancora quando ho condotto una donna all’orgasmo con la lingua– racconta ancora Kerner – Mi sentii come quando E.B. White ricevette il suo primo assegno per un racconto: finalmente ero un professionista”.

Ecco, allora, i cinque segreti per far godere una donna con il cunnilingus, secondo il “maestro della lingua”, tratti dal nuovo libro “Lei viene prima”.

1. Le donne che vanno al college danno/ricevono sesso orale doppiamente rispetto a chi non studia

L'arte del cunnilingus

Negli anni Venti, il sesso orale (noto anche come “bacio genitale”) era ritenuto un’attività da riservare preferibilmente al talamo nuziale, ed era per lo più considerato un gesto speciale, un’espressione extra di intimità, ma non necessariamente parte regolare delle pratiche sessuali di una coppia. I costumi cominciarono a rilassarsi un po’ negli anni Quaranta e Cinquanta, ciononostante, in un Rapporto Kinsey del 1953, solo il 3% delle donne più giovani e ancora vergini riferiva di avere ricevuto il cunnilingus almeno una volta; la percentuale era sensibilmente più alta tra le donne sposate.

Durante la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e Settanta, il sesso orale divenne una pratica accettabile per tutte le coppie, sposate o meno. Divenne particolarmente popolare nei college. E forse è per questo che ancora oggi, secondo gli autori di Sex in America: A Definitive Survey (Il sesso in America: uno studio definitivo), «il doppio delle donne che sono andate all’università ha dato o ricevuto sesso orale rispetto a quelle che non hanno finito la scuola superiore, e il doppio di quelle stesse donne più istruite ha dato o ricevuto sesso orale l’ultima volta che ha fatto sesso». Insomma, i benefici concreti di un’educazione superiore.

2. Il clitoride: un piccolo motore che va molto lontano

Cunnilingus passionale

Come una colonna greca, il clitoride si compone di tre elementi – una testa, un’asta e una base – che si estendono in tutta l’area pelvica. Nel clitoride si innestano più di ottocento fibre nervose, più che in qualsiasi altra parte del corpo umano, e interagisce con le 15.000 fibre nervose che attraversano l’intera area pelvica. Quest’ampio paesaggio erogeno palpita, letteralmente, di potenziale piacere.

Smettete di pensare al clitoride come a una piccola protuberanza, e cominciate a pensare a esso come a una rete complessa, un tempio del piacere, la Xanadu situata nel cuore della sessualità femminile. Perché è tutte queste cose, e anche di più. Diversamente dal pene – sul quale gravano la responsabilità della riproduzione e della rimozione delle scorie – il clitoride è devoto unicamente al piacere e conferisce alla femmina «una capacità di risposta sessuale infinitamente più grande di quanto un uomo possa sognare» (Masters e Johnson). Nella mitologia greca, quando Zeus ed Era si recano dall’ermafrodito Tiresia per stabilire chi tragga più piacere dal sesso, gli uomini o le donne, Tiresia risponde: «Se il piacere sessuale si compone di dieci parti, nove vanno alla donna, e una sola all’uomo».

3. Il manifesto del Cunnilinguista

Come farla godere con la lingua

“Ciascuno secondo le sue capacità; a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Manifesto del Partito comunista. “A ciascuna secondo le tue capacità; ciascuno secondo i bisogni di lei”. Manifesto del Cunnilinguista.

Rispettare il processo di eccitamento della donna – Posporre la gratificazione nella ricerca del piacere reciproco – Conoscere e apprezzare il clitoride in tutti i suoi molteplici aspetti – Stimolare il clitoride in modo appropriato nel corso dell’intero ciclo della risposta sessuale – Affrancarsi dalla saggezza convenzionale che esalta la penetrazione genitale come l’apogeo del piacere sessuale – Liberarsi di stereotipi, cliché e pregiudizi – Essere pazienti, rispettosi, sensibili e teneri – Adottare un approccio che sia orientato al piacere, non a uno scopo – Accostare ogni atto come un’occasione unica per donare e ricevere, conoscere e imparare – Darsi davvero, con generosità e calore, anche se si è in una relazione occasionale e temporanea

4. Anche il sesso orale si può fare protetto

Cunni protetto

Il cunnilingus può essere un’attività leggera, ma ciò non significa che debba essere trattata con leggerezza. Siate consapevoli del fatto che alcune mts sono asintomatiche e possono insorgere senza che ve ne accorgiate; quindi, se vi trovate presi dalla passione del momento, riflettete prima di cimentarvi in una sessione di cunnilingus non protetta. Indipendentemente dalla gratificazione che arreca, anche un piccolo atto comporta dei rischi. Se siete incerti o nervosi, non assumetevi il rischio.

Non ne vale la pena, e se proprio non volete evitare il sesso orale completamente, perlomeno prendete precauzioni attraverso l’uso di barriere come dental dam (sottili strisce di lattice che si applicano sopra alla vulva mentre si pratica il cunnilingus), guanti di lattice o salvadita (protezioni in plastica individuali usate da chi lavora nei ristoranti per proteggersi dai tagli).

Tutti questi accessori per il sesso sicuro sono reperibili in farmacia, e possono anche essere ordinati da negozi online specializzati come Good Vibrations, o dal catalogo di Blowfish. In caso di emergenza anche la pellicola trasparente da cucina può andare bene; assicuratevi però di stare usando il tipo non adatto per il microonde, perché quella per il microonde non è resistente ai batteri.

5. Due tecniche creative

Immaginate una rana su una foglia di ninfea. Se ne sta acquattata pazientemente, in silenzio, e poi all’improvviso la sua lingua guizza fuori per acchiappare la preda. Fa’ come la rana e “cattura” la testa del clitoride con la lingua. Nel cunnilingus, senza dubbio, less is more, e questa tecnica – con le sue pause e i suoi improvvisi lampi di contatto – lo conferma.

Il pittore impressionista Georges Seurat fu un pioniere nell’arte del “puntinismo”: egli rappresentava il suo soggetto mediante migliaia, se non milioni, di minuscoli punti di colore. Come un Seurat che orgogliosamente rimiri un paesaggio appena asciugato, apponi alcuni meditati ritocchi finali alla tua “tela”: usando come pennello una piccolissima porzione della punta della lingua, vivacizza il soggetto con un’esplosione di punti di colore.