Cosi Obama sulla marijuana “Non credo sia più pericolosa dell’alcol, no al carcere”.

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Il presidente degli Stati Uniti al New Yorker: “Non incoraggio questa abitudine, ma non possiamo mettere in carcere dei ragazzi quando chi ha scritto la legge ha fatto probabilmente la stessa cosa”. Da tempo il Dipartimento di Stato studia ipotesi di depenalizzazione.

 

”Non credo che la marijuana sia più pericolosa dell’alcool, in termini d’impatto per l’individuo consumatore”. Lo ha detto Barack Obama in una lunga intervista pubblicata dal NewYorker, che mette insieme confidenze del presidente al direttore lungo i mesi scorsi. “Ciò non vuol dire che io incoraggi questa abitudine”, ha proseguito il presidente degli Stati Uniti. “Ho detto alle mie figlie che è una cattiva idea, uno spreco di tempo e per nulla salutare”.

Obama ha quindi affermato di puntare a leggi che trattino i consumatori in modo più equo: “Non possiamo mettere in galera dei ragazzi quando probabilmente chi ha scritto quella legge per cui sono in arresto ha fatto la stessa cosa”. Infine, secondo Obama “i ragazzi del ceto medio non vanno in galera per droga, ci vanno quelli più poveri, che spesso sono afro-americani e latini e hanno meno risorse per evitare di essere puniti”.

Da tempo il Dipartimento di Giustizia ha avanzato proposte di riduzione di pena per consumatori di droga leggera. Ma Obama parla anche del suo mandato che scade tra due anni, spiegando che è sull’economia che vorrebbe essere giudicato: “Misurerò me stesso e la fine della mia presidenza in larga parte sul fatto se sia riuscito a iniziare il processo di ricostruzione della classe media e di accesso di classi subalterne al benessere, invertendo la tendenza verso la disuguaglianza economica presente in questa società”.