Cannabis, il cervello si difende da solo contro gli effetti negativi

il cervello si difende dagli effetti negativi della cannabis

Si è sempre detto che la marijuana fa male al cervello.

 

Ora però una scoperta rivoluziona quello che si sapeva fino a questo momento. Una ricerca francese ha infatti svelato l’esistenza di una difesa naturale dagli effetti negativi della cannabis.

Dove si trova? Proprio nel nostro cervello, che sfrutta un ormone, il pregnenolone, per dare un “freno” nei confronti dell’iperstimolazione della marijuana ed elimina quasi del tutto il pericolo di perdita di memoria, appetito e di deficienze cognitive. 

Una scoperta che può essere la risposta definitiva contro la dipendenza dalla droga…

La ricerca è stata condotta da due team INSERM guidati dal Dott. Pier Vincenzo Piazza e il Dott. Giovanni Marsicano e pubblicata sulla rivista Science e ha evidenziato l’importanza del ruolo del pregnenolone nella protezione dei effetti negativi del THC, il principio attivo della cannabis.

 Il pregnenolone, è stato scoperto, si attiva con l’assunzione di THC, i suoi livelli salgono oltre il 3000%.

Tale funzione può essere scavalcata aumentando la dose di cannabis assunta ma i ricercatori sono ugualmente entusiasti della scoperta, che potrebbe comportare un enorme passo in avanti nel combattere la dipendenza da marijuana, che coinvolge circa 20 milioni di persone in tutto il mondo.