LORSIGNORI/ Papa Fozzie

di Fortebraccio

Appassionati come siamo di storia della televisione, l’idea che ci siamo fatti di papa Ratzinger è che egli, in una papa-montiprecedente vita, sia stato tra i protagonisti del Muppet Show, la fortunata serie televisiva messa in onda tra il 1976 e il 1981 negli Stati Uniti d’America. Oltre alla rana Kermit, che presentava lo show, i nostri lettori (o almeno quelli a noi coetanei) ricorderanno certamente Fozzie, l’orso barzellettiere al quale il sommo pontefice pare ispirarsi ultimamente. “La modernità – ha detto il Papa – non deve far paura, ma non può essere costruita dimenticando il passato. Deve essere accompagnata dalla prudenza, evitando le trappole. Per esempio la sottomissione incondizionata alle leggi del mercato e della finanza.” Queste sono state le prime parole pronunciate da Benedetto XVI al suo arrivo all’aeroporto di Ctonou, in Benin, dove è atterrato per la sua seconda visita pastorale in Africa. Ora, noi ci sentiamo di sottoscrivere il pensiero del Papa parola per parola, e se c’è una cosa che vogliamo fare assolutamente nostra è quel richiamo alla prudenza a cui Benedetto XVI ci esorta. Essa serve, come lo stesso Ratzinger sottolinea, ad evitare le trappole. Il fatto, così come riportato, non avrebbe nulla di esilarante se non fosse che prima della partenza per l’Africa, ad accogliere il Papa all’aeroporto Leonardo Da Vinci, a Fiumicino, c’era il neo presidente del consiglio Mario Monti, uomo addetto alle trappole e che della “sottomissione incondizionata alle leggi del mercato e della finanza” ha fatto una ragione di vita. La prudenza papale, sia detto di passata, in questo caso deve essersi smarrita per strada e il pontefice deve aver scambiato Monti, l’uomo del Club Bilderberg e della Trilaterale,  per Madre Teresa di Calcutta. “Mario Teresa”, pare che Ratzinger abbia chiamato così uno sbigottito Monti che già s’era visto condannato a dispensare carezze tra le corsie di ospedali ricolmi di lebbrosi piagati. Ma è stato solo un attimo. Riavutosi dal papale dormiveglia, quello che inevitabilmente provoca l’effetto serra della “papamobile”, Ratzinger ha poi riconosciuto Monti e si è da lui amabilmente congedato. Sventolato il fazzoletto dal finestrino, è poi scomparso tra le nuvole alla volta dell’Africa. Noi non sappiamo al momento chi accoglierà il Papa al suo ritorno, ma verosimilmente sarà Monti che già si sta preparando. Noi abbiamo un amico che fa servizio alla dogana di Fiumicino e ci ha assicurato che il Capo del Governo, insieme al Capo dello Stato, è stato visto lungo le piste fornito di badile e asciugamano. In attesa che torni, Mario e Giorgio stanno già scavando la buca per papa Fozzie. Monti e Napolitano, per chi non lo sapesse, si sono distinti anch’essi al Muppet Show. Ve li ricorderete di certo, recitavano la parte di Statler e Waldorf, la coppia di anziani signori seduti su un palco a ridosso dell’ipotetico proscenio del teatro di posa. I due erano soliti commentare lo spettacolo con la tipica vena polemica dei vecchi rimbambiti. A loro toccava la battuta conclusiva di ogni puntata, al termine della sigla finale. Oggi, a molti anni di distanza, non è cambiato nulla. Mario Statler e Giorgio Waldorf hanno già pronta la battuta per il rientro di Ratzinger: “Santità, sia attento. Di solito nelle buche ci finiscono i lavoratori e la povera gente. Sia prudente e non racconti barzellette, tra i diseredati e i banchieri la gerarchia vaticana ha sempre avuto le idee chiare. Se c’è qualcuno da buttare in una buca, se lo ricordi, è sempre un povero”.

LEGGI ANCHE

Wanda Osiris

Belfagor

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.