LORSIGNORI/ Nottetempo

di Fortebraccio

Quando lo stavano costruendo, su per le montagne con l’alpenstock, l’idea del Padreterno era di non fargliela la barbaPadre_Giancarlo a monsignor Bregantini, ma avendo i tecnici di laboratorio rinvenute tracce inequivocabili di bronzo sulla faccia del pargoletto, il Creatore, che si sa vede e provvede, decise di assegnargli in dotazione la lanugine che oggi ne copre il roseo e vescovile volto. Quella del governo Monti, ha detto ieri il presidente della commissione Cei per problemi sociali, giustizia, pace e lavoro, è una manovra “indubbiamente coraggiosa e necessaria” che si potrà “migliorare in una seconda fase”, introducendo maggiore “equità”. “Bisogna individuare misure per promuovere maggiore sviluppo e crescita. E’ difficile dare indicazioni precise, ma penso sia possibile incidere, ad esempio, sui redditi più alti”, ha continuato l’arcivescovo di Campobasso-Boiano applaudendosi da solo in una stanza vuota della Curia. Questo Padre della Chiesa, per chi non lo sapesse, quando parla è convinto di essere un monumento. Pensate, quando riceve, non ha mai degli ospiti ma sempre dei visitatori a cui concede udienza seduto in mezzo a una stanza e circondato da transenne, proprio come un monumento, preoccupato che qualche turista possa incidergli il nome sulla tonaca. Padre Black & Decker, multiuso com’è, ha poi proseguito con la sua esternazione: “E’ necessario pensare ai giovani, ai disoccupati, alle famiglie”, ha detto l’alto prelato, aggiungendo: “bisogna fare in modo che il mondo sindacale sia coinvolto nella definizione della manovra. La vecchia logica che vede contrapposti imprenditori e sindacati è superata e la comunità cristiana può incoraggiare a trovare soluzioni per la crescita”. Salendo poi su un seggiolone tipo arbitro da tennis, perché tutti potessero vederlo, padre Giancarlo Maria ha concluso con un esempio di virtuosismo alla molisana: “A Campobasso – ha detto – quattro operai di un pastificio sono rimasti senza lavoro e, con il nostro sostegno, hanno creato una piccola azienda di pasta fresca con un coraggio da leoni. La Chiesa deve puntare al coraggio dell’intraprendere, a investire nel futuro”. Questo vescovo, ogni volta che parla, si traveste da paracadutista, facendo credere di chissà quali balzi sia capace: in realtà finisce sempre per lanciarsi dal pianterreno. E’ che essendo nato in Trentino, Bregantini è molto amato tra i cani San Bernardo ai quali spesso si accompagna bevendone le generose botticelle di grappa. La cosa, evidentemente, deve essergli successa anche ieri; quando ha affermato che “La Chiesa deve puntare al coraggio dell’intraprendere, a investire nel futuro”, non vi è sembrato un po’ “alticcio” monsignore? La prossima volta, santità, noi suggeriremmo l’adozione dell’avverbio “nottetempo”. Sentite come la frase suona già meglio: “La Chiesa, nottetempo, deve puntare al coraggio dell’intraprendere, a investire nel futuro”. Quel nottetempo smaschererebbe, inequivocabilmente, che la Chiesa di Giancarlo Maria Black & Decker il coraggio non solo non ce l’ha ma nemmeno se lo vuole dare. Se ne avessero un minimo, basterebbe a pagare le tasse e non a fuggirle. Ma questo, il trapano Giancarlo, non lo dice. Prima di bucare i soliti barili, monsignore, che ne dice di tassare gli immobili della Chiesa? 

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