LORSIGNORI/ I cani

di Fortebraccio

Con l’aria che la contraddistingue, cioè da sequoia fossile, e con l’espressione provinciale e pomposa da dottorgelminiBalanzone che mai la molla, il ministro Mariastella Gelmini ha inteso commentare l’esito delle elezioni regionali del Molise, quelle che hanno riportato per la terza volta alla presidenza della Regione il berlusconiano Michele Iorio. ”Il successo di Michele Iorio – ha detto dopo essersi alzata per farsi un profondo inchino davanti allo specchio – premia una coalizione che ha saputo presentarsi sotto le insegne del popolarismo, anticipando in Italia quel che già esiste in Europa, ma anche e soprattutto ha saputo parlare ai cittadini il linguaggio di una politica concreta e di una sussidiarietà positiva. E’ una bella e incoraggiante notizia per noi – ha aggiunto rialzandosi per un secondo inchino – per più motivi. Perché significa che il centro-destra ha forti e immutate risorse che il nuovo corso del Pdl, guidato da Angelino Alfano, può e deve esprimere; che la sinistra moderata perde e si perde in questa sciagurata politica che la vede all’inseguimento dell’antipolitica e della delegittimazione generale, regalando così il primato ad un nuovo qualunquismo politico”. La dichiarazione del ministro Gelmini, che noi abbiamo letto dall’agenzia Adnkronos, conferisce agli italiani l’esatta dimensione della vittoria conseguita da Iorio, quella cioè di un uomo che si ostina a vivere e a governare pur sapendo di essere la caricatura di Silvio Berlusconi. Noi credevamo, erroneamente, che i più efferati delitti politici si compissero sotto le insegne della pompe funebri e non sotto quelle del “popolarismo”, ma evidentemente dobbiamo ricrederci. Mariastella chiama popolarismo il più indigesto timballo politico degli ultimi decenni. A beneficio degli italiani, va detto che il Berlusconi molisano è stato eletto con i voti dell’Udc e parte di Fli, gli stessi partiti che a Roma stanno contro il Berlusconi nazionale. “E’ una bella e incoraggiante notizia per noi e per più motivi”, dice Mariastella. E come dargli torto?Prendete quel “noi”, non vi pare indicativo? Questi pidiellini hanno un solo motivo per stare insieme, ed è lo stesso di certi cani che annusano i pantaloni di chi ha un altro cane. Mentre i primi finita la sniffata s’attaccano alla gamba, i pidiellini, annusato il timballo, s’attaccano irrimediabilmente alla poltrona.

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