LORSIGNORI/ Facce di bronzo

di Fortebraccio

facce_di_bronzoCome se non bastasse l’uggia dovuta ad una giornata piovosa, il nostro malumore ieri si è amplificato allorquando ci siamo imbattuti in una nota dei vertici parlamentari dei gruppi del Pdl: Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Corsaro. Più che una nota, in realtà, quella che lorsignori hanno dedicato alle elezioni regionali del Molise ci è parsa subito un attacco d’asma. Se infatti li osservate con attenzione, Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Corsaro, non avrete alcun dubbio: sono tutti vittime del cimurro, malattia caratterizzata – dice l’enciclopedia – “da turbe del sistema nervoso, convulsivanti e paralizzanti”. Paralizzati dal terrore, quello della fine del berlusconismo e di conseguenza di un loro ritorno alla vita felicemente ortofrutticola che gli è più consona,  Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Corsaro hanno provato a scuotersi parlando del Molise, passando così dalla posa immota delle salme alle convulsioni più frenetiche, tipiche di chi si trova vittima di una contrazione involontaria dei muscoli. I vertici (sic!) parlamentari del Pdl – un vero caso medico da studiare – hanno questo di particolare: le contrazioni coinvolgono solo la faccia, mentre tutto il resto dl corpo resta in forma di stoccafisso: imbaccalito e stirato. Bene, contraendo il volto come i giocatori di briscola e scopone, lorsignori hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Indecoroso e irresponsabile: solo così può essere definito l`atteggiamento tenuto dal centrosinistra locale e nazionale all`indomani della sonora sconfitta subita alle recenti elezioni regionali del Molise”. Per chi non seguisse le vicende molisane, va ricordato che le recenti elezioni regionali – apparentemente vinte dal governatore uscente, Michele Iorio, un Berlusconi locale con la faccia da salvadanaio – sono oggetto di molti dubbi e viziate da altrettante anomalie che, ad oggi, non hanno ancora consentito la proclamazione ufficiale degli eletti. Il centrosinistra sia locale che nazionale, al fine di fugare ogni perplessità, ha fatto appello al ministro Maroni e al Capo della Stato, Giorgio Napolitano, affinché le verifiche attualmente in corso avvengano col massimo dello zelo ed espletando tutte – nessuna esclusa – le prerogative e le facoltà degli organi competenti in materia: in questo caso la Corte d’appello di Campobasso. E’ bastato questo per far gridare allo scandalo. Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Corsaro, in piena crisi da contrazioni, hanno dichiarato: “Significherebbe stravolgere le leggi e le regole democratiche, rischiare di oltrepassare il confine tra legalità ed eversione, aprire le porte alla destabilizzazione del vivere civile e della coesione sociale”. Ora, noi capiamo che con le facce da contrabbando che si ritrovano lorsignori siano degli esperti quanto a frontiere, abituati come sono ad oltrepassare quotidianamente il confine tra legalità ed eversione; quello che ci sorprende, invece, è loro il livello di impudicizia, decisamente sconfinato. Il risultato del Molise è stimato in una differenza di circa 900 voti tra i due candidati, una valore talmente esiguo che lorsignori contrabbandieri, presi dalle convulsioni, hanno l’indecenza di gabellare come una “sonora sconfitta” del centrosinistra. Noi non sappiamo come finirà questa vicenda, se interverrà Napolitano e se i controlli – come auspicabile – verranno effettuati in maniera capillare e approfondita; noi questo non lo sappiamo, in compenso conosciamo i risultati degli esami medici sulle facce di Cicchitto, Gasparri, Quagliariello e Corsaro. Esaminati al pronto soccorso di Campobasso, dove sono stati portati per un primo controllo post convulsioni, i quattro sono stati oggetto di un unico referto. I movimenti scomposti del volto, hanno fatto sapere i sanitari, hanno una sola causa: l’altissima percentuale di bronzo riscontrata in quelle facce.

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