LORSIGNORI/ Buonanotte

di Fortebraccio

I lettori ci perdoneranno, ma noi ci eravamo predisposti a scrivere questa nota al termine della trasmissione di Rai3, Ballarò, dipietro_trattorecondotta dal bravo collega Giovanni Floris. Tuttavia dobbiamo confessare, non senza rossore, che ieri sera alla vista dell’onorevole Antonio Di Pietro siamo stati irrimediabilmente vinti dal sonno. Non sapremo mai, quindi, com’è cosa egli abbia detto. Quando ci siamo svegliati, era ormai troppo tardi e salutate le piantine grasse con le quali viviamo, caricata la sveglia e immaginata questa nota, abbiamo guadagnato il letto. Sdraiatici, e assaliti da un vago senso di malinconia, ci siamo poi placidamente addormentati come al nostro solito: lasciando il televisore acceso. Caduti tra le braccia di Morfeo, tuttavia, abbiamo continuato a sognare Floris insieme agli altri ospiti e ad un tratto ci siamo nuovamente trovati davanti l’onorevole Trebbia che introdottosi abusivamente nei nostri sogni, quasi fosse un mantra, ripeteva ossessivamente: “Noi dell’Italia dei valori, noi dell’Italia dei valori, noi dell’Italia dei valori”. Pare che quest’uomo non sappia dire altro. Al mattino quando lo svegliano, titillando i campanacci e le manette, egli non dice come tutti: buongiorno!, ma urla da sotto le coperte: “Noi dell’Italia dei valori”, e poi aggiunge (ma solo dopo molti e ripetuti “Noi dell’Italia dei Valori”): “Voglio ‘a zupp ‘e latte”. Dalla masseria di Montenero di Bisaccia, oltre ai cingoli, non s’ode altro che questo suono cupo e ripetitivo. “Noi dell’Italia dei valori, noi dell’Idv” e così via, di valori in valori, sino ai francobolli e alle marche da bollo, valori bollati anch’essi iscritti al partito di Tonino La Trebbia. Se voi lo incontrate per strada e chiedete: “Scusi, On. Di Pietro, che ore sono?”, vi sentirete immediatamente rispondere: “Per noi dell’Italia dei valori adesso sono le dieci e mezza”. Quando al ristorante lo interrogano: “Perdoni, onorevole, cosa mangia oggi: pasta, carne o pesce?”, egli risponde  fermo e senza tentennamenti e con la consueta oratoria a scoppio e detonazione: “Noi dell’Italia dei valori oggi mangiamo il timballo di maccheroni”. Bene, destatici da questo sonno agitato e quando pensavamo di spegnere definitivamente la Tv, abbiamo notato la presenza in studio dell’imprenditore Bellicapelli, conosciuto all’estero con lo pseudonimo di Diego Della Valle. Supponiamo – ma noi stavamo dormendo mentre ciò avveniva – che Bellicapelli abbia parlato del suo recente manifesto politico, quello pubblicato a pagamento sui giornali sotto il titolo di “Politici, ora basta”. Con questi personaggi, tutti stati in gioventù al Congresso di Vienna insieme al principe Metternich, quella di ieri sera è stata una puntata storica di Ballarò che, complice il sonno, noi abbiamo irrimediabilmente perso. Erano presenti, disinfettati e pallidi, anche l’ex ministro Bondi e il governatore della Lombardia Formigoni: due morti di sonno alla cui vista ci siamo definitivamente riaddormentati non senza un rammarico: quello di non aver dato la buonanotte a Floris.


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