LORSIGNORI/ Bicarbonato

di Fortebraccio

Non passa giorno che non si legga sui giornali, o non si apprenda dalla televisione, di una mediazioneGianni_letta(cui precede sempre l’aggettivo ‘difficile’) nella quale è impegnato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Solvay, già noto agli italiani con lo pseudonimo di Gianni Letta. Ogni volta che quest’uomo pettinatino e bleso appare nelle case degli italiani, fateci caso, infonde immediatamente nei presenti una inestinguibile voglia di bicarbonato. Problemi di alito cattivo? Difficoltà a neutralizzare aglio e cipolla? Sciogliere 5 grammi di Gianni Letta in un bicchiere d’acqua e sciacquarsi la bocca, si avvertirà immediatamente un senso di sollievo e un gusto di fresco. Congestione alle vie respiratorie? Mettete a bollire una pentola d’acqua; una volta raggiunto il bollore, toglietela e versate il contenuto in una bacinella. Aggiungete due cucchiai da cucina di Gianni Letta (50 gr circa) e respirate per dieci minuti, tenendo la testa coperta con un asciugamani per impedirne la dispersione. Qualcuno vi scambia per l’ex ministro De Michelis e invece voi sognate capelli morbidi e puliti? Una volta alla settimana, direttamente sul palmo della mano, aggiungete un cucchiaio di Gianni Letta al vostro abituale shampoo. Quindi massaggiate e risciacquate accuratamente e avrete una chioma folta e voluttuosa. E se poi gestite una sala da barba o un salone per signore e volete mantenere perfettamente puliti gli “attrezzi del mestiere”, come pettini, spazzole, mollettoni e pinze per capelli, immergeteli in un contenitore di acqua calda in cui avrete sciolto qualche cucchiaio di Letta Solvay. Poi risciacquate. Ogni residuo sparirà! Più che alla presidenza del Consiglio, a noi questo Gianni Letta sembra un sottosegretario agli scarichi domestici. A lui (e a chi altri?) è stata affidata anche l’ultima grana scoppiata nell’esecutivo del Cavalier Basetta. Parliamo di Giulio Tremonti, fuggito all’estero mentre alla Camera era in corso la votazione sulla richiesta di arresto dell’On. Milanese avanzata dalla Procura della Repubblica di Napoli. Mentre il Tremonti Viaggiatore volava sopra l’atlantico con quell’aria tragica e deserta  da narraguai, alla Camera Basetta & Co. con una mano salvavano Milanese dal gabbio e con l’altra scrivevano l’avviso di sfratto per l’inquilino di via XX settembre. Se non è finita in tragedia, col ministro condannato ad un immeritato oblio, è stato solo grazie all’intervento del sottosegretario alla digestione, Letta. Quest’uomo è straordinario, con quella sua aria da Cynar renderebbe facile anche la digestione di una saponetta. Egli è l’Alka-Seltzer del governo. Suo unico e temibilissimo concorrente è l’On. Niccolò Mortini, avvocato del premier, detto Niagara. Se Letta favorisce la digestione, Mortini, a dispetto di quella sua aria da trapassato, è una vero sturalavandini. Ruby, Tarantini, D’Addario, Bunga Bunga, Noemi, Mills? Basta Mortini! Versato nei tubi e lasciato per un paio d’ore, dissolve ogni otturazione. Se con Letta gli italiani prendono il bicarbonato, con Mortini passano direttamente all’autospurgo.

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