LORSIGNORI/ Benvenuto, compagno

di Fortebraccio

Il compagno Lucio Magri ci ha raggiunto in questi giorni. Nessuno lo attendeva così presto e quando si è presentatomagri all’accettazione, senza preavviso, la sorpresa è stata grande. La valigia nella mano destra e il passaporto in quella sinistra, lo abbiamo visto sbrigare serenamente le formalità di rito. Giunto allo sportello “matricola”, passando dalla civilissima Svizzera, gli è stato subito assegnato l’occorrente per il soggiorno, che qui è lungo: coperte rosse per l’inverno e camicie dello stesso colore per l’estate, la foto di Marx con Engels e una copia autografa del “Manifesto del Partito Comunista”, vecchie annate dell’Unità e un abbonamento al “Manifesto”,in questo caso gratuito poiché egli, molti anni fa, ne fu uno dei fondatori. La cosa, quello strappo dall’ortodossia di partito, noi la ricordiamo bene. Non fu indolore e costò a Magri, oltre che ad altri compagni, la radiazione dal PCI. Ma da allora di tempo ne è passato e quell’onta, che ancora pesava, oggi è stata finalmente cancellata con l’arrivo di Magri sui Campi Elisi. Anche i comunisti, per chi non lo sapesse, hanno un loro Paradiso. Ci si arriva percorrendo un lungo viale, come per tutti i Paradisi, e l’unica differenza rispetto agli altri sta nel colore della moquette, che qui è rosso. Per tutto il resto, è identico: ci sono le nuvole, i fiumi e i prati e persino un cast di attori che bevono caffè a rotta di collo insieme a un certo Pietro. Come in tutti i Paradisi, la televisione non c’è, la radio trasmette solo musica da camera e i giornali, quando arrivano, arrivano con anni di ritardo. Adesso, per esempio, stiamo leggendo quelli del ’94 e parlano di un certo Berlusconi come nuovo capo del Governo. Deve però esserci sfuggito qualcosa, nel senso che qualcosa deve essere andata storta a questo Berlusconi. Arrivando, il compagno Magri, aveva ancora con se una copia del Manifesto, datata 2011: qui si parla di un certo Monti, che di Berlusconi pare abbia preso il posto. Dal ’94 ad oggi sono passati diciassette anni, dei quali non sappiamo nulla, ma se lo hanno mandato via, Berlusconi qualcosa deve aver fatto. E se questo Monti è oggi appoggiato anche dalla sinistra (seppur moderata, come riferisce il Manifesto), deve essere certamente amico degli operai e dei contadini, degli ultimi e dei diseredati. Il compagno Magri ne sa certamente di più, ma è appena arrivato e avrà tempo di raccontarci le ultime novità. Intanto noi gli diamo il benvenuto nel nostro Paradiso, quello comunista, che poi è l’unico vero. Si sa: Dio non solo ha bisogno degli uomini ma li vuole anche con le bandiere rosse in mano.

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