LORSIGNORI/ Bellicapelli

di Fortebraccio

Come molti italiani, anche noi abbiamo dedicato il fine settimana alle cose amene e superflue, e tra le tante che cidella_valle hanno appassionato, più di tutte sono state quelle relative a due grandi dichiaratori di futilità: Diego Della Valle, che ha rivolto un appello agli italiani, e Luca Cordero di Montezemolo, intervistato dal Wall Street Journal. Mister Tod’s, proprietario di una marca di scarpette molto in voga tra i metalmeccanici, sabato scorso ha acquistato l’intera pagina di alcuni quotidiani nazionali, lanciando alla Nazione un messaggio che è già stato fuso nel bronzo e apposto agli ingressi delle scuole e delle caserme: “Politici ora basta”. Ora, se c’è una cosa che li accomuna, lorsignori, sono i capelli e i capricci. E se c’è una cosa che fa difetto al “partito dei padroni”, come viene comunemente chiamato quello che raccoglie buona parte dei ferraristi italiani,  fateci caso è il barbiere. Hanno tutti capelli esagerati e spioventi che vanno e vengono all’oscillare del capo. Sono tutti allergici alle forbici, ma in compenso lorsignori e lordame vanno molto bene di shampoo e di lacca. Della Valle, Montezemolo, Profumo, Elkan, Marcegaglia, ogni volta che aprono bocca non parlano, ma emettono aria calda come i phon dal coiffeur. Intervistato da Repubblica dopo il suo appello, ha parlato nel weekend l’asciugacapelli Della Valle. “Parla da Parigi e non vuole entrare nella polemica del botta e risposta del teatrino quotidiano della politica” – riferisce la cronaca del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. “Guardi – dice Della Valle – io sono a Parigi e ho trovato parecchi italiani che mi hanno fermato per strada dicendomi che era arrivato il momento di parlare e che loro non hanno la possibilità di farsi sentire. Dunque mi hanno invitato a non tacere”. Ora, se voi non siete mai stati a Parigi potreste cominciare la vostra prima visita dagli Champs-Elysées: due chilometri di lunghezza per settanta metri di larghezza. L’Arc de Triomphe da una parte e Place de la Concorde dall’altro: in mezzo Diegò Della Vallè che essendo conteso tra il Louvre, Notre Dame e il cimitero di Père-Lachaise, è stato momentaneamente assunto come semaforo dall’VIII arrondissement della capitale francese. Erano anni che gli italiani aspettavano questa regalo dalla Francia: un Della Vallè tutto per loro. “Scusi, monsieur semaforò, oggi ha già parlato? E se si, cosa ha detto all’amata Nazione?”. “E ieri che ci siamo distratti al Moulin Rouge, Diegò, ci può ricordare il monito della-valle-montezemololanciato alla Patria?”. Ormai a Parigi si parla solo italiano, e gli Champs-Elysées, chiusi i barbieri, sono invece pieni dei nostri lorsignori che vanno lì ad infrollire come le lepri. L’unico leporide che invece a infrollire va oltre oceano, è Luca Cordero di Montezemolo. Parlando nella posa consueta dei suoi avi Agnelli, e cioè stravaccato come un sacco di mele, Montezuma ha rilasciato un’intervista al Wall Street Journal che così lo ha ritratto: “Con i capelli ondulati ma non troppo lunghi, il naso aquilino, il raffinato doppiopetto grigio e il fazzoletto nel taschino, rappresenta un’Italia impeccabile in netto contrasto con il suo premier da opera buffa Silvio Berlusconi, che molti italiani vorrebbero fosse sostituito da Montezemolo”. Ora, noi non possiamo dirci certo ammiratori di Silvio Berlusconi, ma preferiamo di gran lunga il Cavaliere che fa l’hippy con la bandana a questi Bellicapelli che infrolliscono a Parigi e New York e soffiano aria calda in Italia. Anche perché le lepri, se ci guardate bene, hanno un parente stretto: i conigli.

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