Via i rimborsi? No problem, passa l’emendamento per la cassa integrazione ai dipendenti dei partiti

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I partiti sono pieni di risorse. E, soprattutto, possono costruirsi leggi “ad hoc”, tagliate su misura, per non subire la crisi e riversarla sui cittadini italiani. Se da un lato lavorano per eliminare i rimborsi elettorali – legge che entrerà in vigore, forse, dal 2017 – dall’altro fanno passare un emendamento per la cassa integrazione ai dipendenti dei partiti stessi. E a pagare è sempre Pantalone…

 

L’arcano è stato svelato da un comunicato di 24 Mattino, la trasmissione radiofonica condotta da Alessandro Milan su Radio24.

“Via i rimborsi, arriva la cassa integrazione. Alla fine, infatti, è stato approvato l’emendamento tanto voluto dal Pd che voleva estendere «le disposizioni in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale e i relativi obblighi contributivi, nonché la disciplina in materia di contratti di solidarietà» anche a chi è a libro paga delle segreterie di partito. In pratica, se passerà il ddl del Governo sui tagli ai finanziamenti pubblici alla politica, verrà meno ai partiti un milione di euro ma la Commissione affari costituzionali alla Camera ha previsto di farne piovere altri 15 per garantire la cassa integrazione ai dipendenti dei partiti che perderanno il posto di lavoro a causa dei minori introiti di cassa.”

Ci troviamo di fronte a persone meschine e senza pudore, che continuano a giocare sporco sulla pelle degli italiani. Perché loro, i politicanti nostrani, della crisi possono fottersene. Tanto paga Pantalone…

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