Vendola sposa la “linea Renzi”, ma qualcuno non approva. Frattura vicina?

frattura sel

Nichi Vendola prima e Gennaro Migliore poi. Entrambi hanno aperto la porta ad un’alleanza con il Pd capitanato da Matteo Renzi. La base, come riportato dall’Espresso, insorge. Che sia una strategia lungimirante per salire sul carro dei vincitori, restare in parlamento e magari ambire a qualche ministero? In caso di caduta del Governo Letta questo potrebbe essere possibile. E i voti? Difficile ottenerli se la base del partito non approva l’alleanza con Renzi.

 

Come tutti gli altri partiti anche a Sinistra Ecologia e Libertà è sul punto di esplodere. E il big bang potrebbe essere rappresentato dall’endorsement che Nichi Vendola e Gennaro Migliore (capogruppo alla Camera) hanno riservato al sindaco di Firenze Matteo Renzi. Ad accomunarli c’è certamente la volontà di fare opposizione al Governo Letta. Il resto però è noia.

I militanti di Sel, infatti, sono piombati nel panico, dopo la dichiarazione resa a Radio 1 da Migliore: “ritengo che Renzi in questo momento incarni anche una forza popolare che si è in qualche modo riorientata su temi che sono cari alla sinistra”.

A quanti si sono opposti a questa frase ha risposto: “E’ una frasetta estratta dalla rete. Io non penso che Renzi sia di tradizione di sinistra, ma se lo dovessi definire è l’unico che intercetta quella che è la vecchia idea della sinistra, intesa come progressismo contro un conservatorismo, che in questo momento chiaramente è più rappresentato da chi sostiene le larghe intese”.

Un ritorno sulle proprie posizioni per recuperare voti? Può essere. Questa apertura verso una sinistra che rappresenta il mondo cattolico non è certo la prima delle incoerenze del partito di Vendola. A livello locale, a Portici, alle ultime amministrative, ha accettato un compromesso di programma  non soltanto con l’Idv ma niente poco di meno che con l’Udc. Un partito con il quale non ha nulla in comune.

Che si farebbe per combattere il governo delle larghe intese e rimanere a galla nella politica? Anche rinnegare quanto detto in passato. Quando Vendola dichiarava che Renzi era “l’idrolitina dell’acqua morta della politica”. Da quella dichiarazione, del tutto bersaniana, ne è passato però di tempo.

Ed ora è invece il momento di ricostruire alleanze perdute (quella con il Pd) cercando di dimostrarsi coerenti (lottare contro il governo Letta). Del resto scegliendo di restare con il resto della sinistra radicale, e con le elezioni alle porte in caso di caduta dell’esecutivo, si rischierebbe di rimanere fuori dal Parlamento. E questo Nichi Vendola e “compagni” non vogliono proprio rischiarlo.

 

Gennaro Migliore è l’unico a pensarla così? Certo che no. Tra i renziani c’è anche il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, zingarettiano ma legato a Goffredo Bettini. La convinzione diffusa è che Renzi possa vincere  archiviando lo spettro del governo Pd- Pdl.

Migliore però aggiunge: Renzi è fortunato, è anche abile nell’usare gli strumenti del populismo, ma il punto, per me che milito in un altro partito, è comprendere chi lavora a stabilizzare un quadro come quello delle larghe intese e chi lo può mettere in discussione, non c’è bisogno di fare troppa dietrologia, si tratta di sapere semplicemente da che parte si voglia andare. Io vorrei rapidamente liberarci di Berlusconi e provare a ricostruire un’alternativa in Italia”.

E magari restare in Parlamento con tutti gli onori della maggioranza, sperando anche in qualche ministero.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.