Uccidere la democrazia, spunta l’emendamento anti referendum: da 500mila a 1 milione le firme necessarie

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Ennesima porcata da parte dei relatori alle riforme Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli. Questo duo da incubo ha sfornato l’ennesimo emendamento vergogna: e questa volta si tratta di un duro colpo alla struttura democratica della Repubblica. Se fino ad oggi, infatti, servono 500mila firma per promuovere un referendum abrogativo, qualora dovesse passare l’emendamento-porcata ne servirebbero 1milione. Lascia o raddoppia? Loro raddoppiano. E gli italiani, ancora una volta, vengono bistrattati dalla Casta.

 

Ennesima spiacevole novità in Commissione Affari Costituzionali al Senato, dove in questi giorni non si fa altro che discutere di riforme.

Con un nuovo scandaloso emendamento, firmato dai relatori delle riforme Anna Finocchiaro (Pd) e Roberto Calderoli (Lega Nord e braccio armato di Berlusconi per le riforme), raddoppia il numero delle firme per promuovere un referendum abrogativo, da 500mila a 1 milione.

È l’ennesimo colpo basso ad una democrazia agonizzante, nonostante sia in programma di abbassare il quorum: la proposta del duo da incubo è di abbassarlo e rendere valido il referendum non più con la metà più uno di tutti gli elettori ma con la metà più uno del numero dei votanti alle ultime elezioni della Camera.

Un’assurdità inutile e cervellotica che non rende meno amaro l’emendamento anti democratico.

Il ddl, che dovrebbe approdare in Aula il 9 o il 10 luglio, mette uno stop anche ai cosiddetti “referendum parziali”.

Come scrive il Corrierei referendum dovranno riguardare intere leggi o parti di legge con valore normativo autonomo. Non potrà essere proposto un quesito che elimina solo una parte di un articolo o di un comma per ottenere effetti diversi dalla legge in oggetto.”

Cambiare tutto per non cambiare niente, questo sarà il risultato finale se dovesse passare l’emendamento di Finocchiaro e Calderoli.

A far da contraltare alle mosse della Casta arriva la dichiarazione bomba di Vito Crimi, rappresentante del M5S, sbigottito di fronte a cotanta arroganza: “Da 500mila ad UN MILIONE di firme per un referendum. Sempre più in alto… la casta vola sempre più in alto… quando si tratta di partecipazione dei cittadini. A proposito, cari relatori, ma tutte le promesse di introduzione di referendum propositivi in caso di mancata votazione delle leggi di iniziativa popolare?”

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