Travaglio bastona il M5S: “Avrebbe più voti se parlasse di corruzione quanto parla di espulsi.”

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Dopo le ennesime, ridicole, espulsioni di attivisti del M5S – gli ultimi, in ordine di tempo, sono i ragazzi di #occupypalco – anche Marco Travaglio, il giornalista più vicino a Grillo, ha bastonato i suoi metodi con un attacco senza giri di parole: “Avrebbe più voti se parlasse di corruzione quanto parla di espulsi.” Chiaro, no? Ecco il video del Fatto Quotidiano.

 

Come riporta il sito del Fatto Quotidiano, nel corso della serata organizzata due giorni fa dal M5S Lombardia sul tema della corruzione tra gli ospiti figuravano anche i giornalisti Marco Travaglio e Peter Gomez, il magistrato Piercamillo Davigo e il suo ex collega Antonio Di Pietro.

E quando è toccato al condirettore del Fatto prendere la parola, Travaglio non si è fatto pregare e ha lanciato più di qualche critica sulle recenti espulsioni e sulle mancanze che il M5S continua ad avere su tematiche fondamentali come la corruzione.

Espelleteli tutti in una volta sola, e poi facciamola finita con queste espulsioni”. Prima scherza Travaglio, poi ci va giù più diretto. “Ma se il Movimento spendesse sul tema della corruzione tutto il tempo che passa a parlare di espulsioni… prenderebbe anche più voti”.

E giù applausi senza riserve da parte del pubblico presente al teatro Menotti di Milano.

Anche perchè la maggior parte degli attivisti è rimasta sconcertata di fronte all’ennesima epurazione, toccata questa volta a 4 ragazzi che hanno “solo” chiesto maggiore trasparenza, occupando il palco durante la manifestazione Italia a 5 Stelle e ricevendo, per tutta risposta, un sonoro calcio in culo.

I quattro”, si legge nel comunicato di espulsione prodotto sotto forma di post scriptum, “hanno approfittato del proprio ruolo di responsabili della sicurezza del palco di Italia 5 Stelle per occupare il palco stesso. In rispetto per gli oltre 600 volontari che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per il successo dell’evento e delle centinaia di migliaia di attivisti del Movimento 5 Stelle presenti all’evento, i quattro sopracitati sono fuori dal Movimento”.

La replica dei diretti interessati non si è fatta attendere e in un post pubblicato sulla loro pagina facebook ha raccolto grandissimo concenso: “Nessun P.S., arbitro o ‘Staff’ ci potrà mai togliere la maglia di attivista del Movimento, visto che questa maglia non si ottiene con un’iscrizione su un portale ma con l’impegno. Commentando la notizia dell’espulsione possiamo solo dire che non ci fa né caldo né freddo. Essere esclusi da un portale e quindi non poter votare su un sistema dove non vi è la benché minima trasparenza, non può che lasciarci indifferenti. Quello che ci addolora è invece vedere i danni che vengono causati al Movimento 5 Stelle da questi abusi continui perpetrati da persone invisibili che gestiscono come meglio credono un potere che non dovrebbe essere il loro ma che è di tutti”.

Sarebbe ora che Grillo&Co. se la piantassero di cacciare chiunque osi dissentire, per giustissime cause, al pensiero unico dominante.

I metodi fascisti nel Movimento 5 Stelle non possono funzionare.

Guarda il video

Travaglio bastona il M5S: “Avrebbe più voti se parlasse di corruzione quanto parla di espulsi.”

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