Tav Firenze: arrestata l’ex presidente dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti

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La donna, anche presidente di Italferr (la società che è intervenuta nella realizzazione della Tav fiorentina) è accusata di abuso d’ufficio, corruzione e associazione a delinquere. Tramite il suo avvocato respinge le accuse. La possibilità di inquinamento delle prove ha portato i giudizi di Firenze a confinarla nella sua abitazione di Foligno.

 

L’indagine nella quale è rimasta coinvolta è quella sulla realizzazione della Tav di Firenze. Per questo motivo la procura del capoluogo toscano ha chiesto e ottenuto l’arresto dell’ex presidente della Giunta regionale dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti. In questo caso però il suo coinvolgimento nell’inchiesta riguarda la presidenza della società Italferr. La notizia è apparsa per prima sul Messaggero dell’Umbria dopo averne avuto conferma dall’avvocato Luciano Ghirga. Il quale ha precisato che la donna si trova agli arresti domiciliari nella sua casa di Foligno.

Che cosa rappresenta la società Italferr?  E’ un’azienda che opera nel settore dell’Alta Velocità. La presidente è accusata di abuso d’ufficio, corruzione e associazione a delinquere. L’indagine della procura di Firenze non inizia oggi. Il primo capitolo è infatti stato scritto a gennaio quando 31 persone sono state indagate dai carabinieri del Ros. Che avevano eseguito perquisizioni in tutta Italia, compresi casa e ufficio di Lorenzetti.

Chi è invece Maria Rita Lorenzetti? E’ un’esponente del Pd. E’ stata deputata per quattro legislature e alla guida dell’Umbria dal 2000 al 2010. Ha sempre sostenuto la correttezza del suo operato ma a suo carico viene ipotizzato ora il rischio di inquinamento probatorio. Infatti le indiscrezioni indicano che l’arresto sia un “atto dovuto” per evitare una presunta alterazione di prove e documenti anche da parte del presidente di Italferr.

Secondo i magistrati fiorentini, nella tratta toscana della Tav sarebbero stati utilizzati materiali scadenti per la costruzione della galleria e ci sarebbe l’ombra della camorra sullo smaltimento dei rifiuti di cantiere, oltre al sospetto di favori negli appalti alle Coop rosse.

Tuttavia per l’ex presidente Lorenzetti non è questa l’unica spina nel fianco. Dopo tanti anni di politica umbra e nazionale a luglio è stata anche rinviata a giudizio nell’ambito dell’indagine Sanitopoli portata avanti dalla Procura di Perugia. Insieme a lei risultano indagate anche altre 9 persone. Questa indagine riguarda presunte assunzioni facili avvenute tramite logiche partitiche e clientelari. Nell’indagine in particolare si fa riferimento a due delibere e atti con le quali l’esecutivo regionale – ai tempi della Lorenzetti – decise per l’assunzione di personale nelle aziende ospedaliere e nelle Asl.

La Presidente di Italferr aveva sempre respinto qualsiasi accusa a riguardo sia della Tav e in particolare su Sanitopoli.  L’esponente del Pd ha comunque minimizzato sulla portata simbolica di tutte queste inchieste che la riguardano da molto vicino:” Non cancellano il buon governo dell’Umbria”.  

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