Saccomanni dagli Usa : “L’uscita di Berlusconi facilita le riforme”

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La decadenza di Silvio Berlusconi e l’uscita di Forza Italia dalla maggioranza di governo faciliterà le riforme.

 

Lo ha detto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, intervistato dal Wall Street Journal durante la sua visita istituzionale negli Stati Unti. Ora c’è una maggioranza “più coesa e più determinata nel portare avanti il nostro programma”, ha detto Saccomanni e il governo “potrà operare con una prospettiva più di medio termine a dispetto di quanto non sia stato obbligato a fare fino ad ora”.

La dissoluzione dell’eurozona è totalmente da escludere, ha aggiunto il ministro al giornale. Le chance sono pari “a zero”, ha affermato spiegando che l’euro rimarrà forte per “fattori strutturali” come il surplus nella bilancia dei pagamenti dell’Europa. “Fattori strutturali continueranno a giocare a favore” dell’Eurozona ha insistito Saccomanni. “La percezione è che l’Europa abbia politiche macroeconomiche più stringenti, sia sul lato monetario e sia sul lato fiscale, se paragonate a quelle di Stati Uniti, del Giappone o di altre economie emergenti”. La riduzione dei tassi d’interesse decisa dalla Bce a novembre è stata un “segnale importante”, ha dichiarato Saccomanni. Grazie al taglio del costo del denaro europeo e a politiche di bilancio più accomodanti in alcuni stati membri, “i fattori collegati alle politiche tenderanno a non spingere ulteriormente l’euro”.

“L’italia sta uscendo da una lunga recessione” tanto che “ci aspettiamo che l’economia cresca il prossimo anno a un passo moderato dell’1%, che è significativo se si considera che c’è stata appunto una lunga recessione”, ha concluso.

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