Rifiuti tossici, l’Arcivescovo Sepe condanna “i peccatori”: “Niente comunione per loro”

arcivescovo sepe condanna munnezzari

Linea dura da parte del porporato napoletano nei confronti di chi sversa nel terreno sostanze tossiche che lo danneggiano. Chi lo fa, parola di Sepe, commette un peccato grave contro Dio.

 

Le dichiarazioni di Carmine Schiavone sui rifiuti tossici tra Lazio e Campania hanno portato ad altre dichiarazioni eclatanti. Ora la parola è passata all’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha deciso di prender parola. 

Lo ha fatto a margine delle celebrazioni Quattro Giornate con il Presidente Giorgio Napolitano. E’ stato in quel momento che ha annunciato la sua decisione di non concedere la comunione a quanti coloro danneggino l’ambiente, in un modo o nell’altro. “

Bisogna dare una scossa – ha tuonato– perché chi attenta alla vita degli altri non solo danneggia la societa’ ma commette peccato contro Dio, un peccato grave”.

Il porporato si è poi concentrato sulla figura di don Patriciello, il parroco di Caivano, da sempre schierato contro gli interessi delle cosche nell’ambito del traffico di rifiuti. “Don Patriciello è uno di quelli in prima linea rispetto alle situazioni camorristiche che inficiano la vita delle persone. Attentare alla vita di tante persone è un peccato grave.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.