Resa dei conti Pdl, Mussolini attacca pesantemente Alfano: “È un vigliacco traditore”

 

alessandra mussolini attacca alfano

“Formigoni, Giorvanardi e Angelino hanno tutto in mano: ovvio che non vogliano passare a Forza Italia, nè essere autonomi. Vogliono prendere tutto il bottino, che è il partito – Comportamenti sono ancora più inaccettabili dato che hanno pugnalato alla vigilia del voto in giunta”…

 

Un vigliacco che attende paziente l’agonia del capo per sferrare la pugnalata finale: così l’onorevole Alessandra Mussolini considera il (suo) segretario di partito, Angelino Alfano. Che, secondo la nipote del Duce, avrebbe inaugurato un modo inedito per compiere il parricidio: “Si chiama tradimento alla siciliana”.

E cos’ha di particolare, onorevole Mussolini?

Si consuma nell’ombra, in silenzio. È molto diverso da quello alla bolognese, di Fini: corale, davanti a uno stuolo di cronisti. Alfano l’ha fatto stando muto, usando i bigliettini…

I pizzini della fiducia.

Esatto: ha fatto bene i suoi calcoli. E poi, lui che certo non è ingenuo, sapendo di essere circondato da giornalisti coi cannoni – che sono quei teleobiettivi che ti beccano persino il pelo nel naso – ha permesso che filtrasse la conta.

Che infatti, poco dopo, era su tutti i siti internet.

E subito è arrivata a noi. Questo comportamento non è degno del segretario di un partito come il nostro.

No?

“Sono ricatti biechi fatti da una persona che pretende di rappresentare tutti noi. Un tizio ricattatore e traditore, che fa le liste di proscrizione coi buoni e i cattivi.

E come ha reagito, lei, a quegli elenchi di nomi?

Quando me ne sono accorta ero indignata, perchè lo stavano proprio colpendo alle spalle. Ho detto a Berlusconi: “Stanno raccogliendo le firme di nascosto. Ti prego, non metterci nelle mani dei traditori”. Ora hanno pure un nome: gli “alfaniani”. Ma vedrà che un gruppo non lo creano.

Perché?

Non ne hanno alcun interesse, dato che si vogliono prendere tutto il bottino, che è il partito. Formigoni, Giorvanardi e Angelino hanno tutto in mano: ovvio che non vogliano passare a Forza Italia, nè essere autonomi. Si appigliano al Pdl. Questi comportamenti sono ancora più inaccettabili dato che hanno pugnalato alla vigilia del voto in giunta. A me fanno schifo questi metodi, e io so quello di cui parlo. Ai tradimenti sono abituata.

Anche suo nonno, Benito Mussolini, fu abbandonato da chi fino al giorno prima lo lodava. Da piazza Venezia a piazzale Loreto.

Non metta in mezzo mio nonno. Era un’altra storia, con altri personaggi. Che non c’entrano proprio niente con questi poveracci.

Anche qui, però, c’è chi scappa dalla nave che s’inabissa.

Il metodo dei vigliacchi è un metodo eterno. Che si ripete in ogni storia, in ogni campo. Questa è gente che non ha nemmeno il coraggio di dire le cose in faccia. Ha idea di quante occasioni ha avuto Alfano per prendere la parola ed esprimersi come un leader? Invece davanti a Berlusconi e a noi non ha mai fiatato. Non ha neanche provato a convincerci a votare la fiducia – perchè un capo convince, non trama – invece lui era sempre assente. Aspettava.

Però ha vinto.

Questo è tutto da vedere. È vero: i dissidenti hanno atteso che il Cavaliere fosse a terra per sferrare il colpo. E io provo disgusto per questo metodo. Ma Berlusconi è stato colpito, non affondato.

Si dice che, stremato, non dorma più. Piange.

Può essere. Ma vedrà che alla fine sarà lui a far piangere gli altri. E mi auguro che ne faccia piangere proprio tanti.

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