Resa dei conti Pdl, cade il primo berluscones. Fuori la Biancofiore

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E’ il primo atto di dimissioni che Enrico Letta accetta da quando è partita la lotta tra i pidiellini berlusconiani e gli alfaniani. La parlamentare è nota per aver difeso Berlusconi fino allo stremo e per aver giustificato la sua passione per le donne. La prossima potrebbe essere la sottosegretaria De Camillis. Che chiama i piddini “comunisti moderni che godono della decadenza del Cavaliere”. Dimenticandosi di essere al governo con loro e di rischiare la poltrona da nominata da un momento all’altro.

 

Chi pensava che Berlusconi tornando sui suoi passi avesse vinto si è sbagliato di grosso. I berluscones più fedeli hanno iniziato a pagare dazio per non aver scelto la “linea Alfano” quella che evidentemente è la più gradita al presidente del Consiglio Enrico Letta.

Ed è così che è ufficialmente iniziata la deberlusconizzazione del Governo Letta. Il primo passo è avvenuto proprio mentre Silvio Berlusconi incassava il sì alla decadenza arrivavano le prime richieste di dimissioni accettate da Enrico Letta. Ad uscire dall’esecutivo è Michaela Biancofiore che non è più sottosegretario alla Pubblica amministrazione e alla semplificazione. La sua carriera in parlamento è iniziata nel 2006 quando venne eletta parlamentare nelle liste di Forza Italia del Trentino Alto Adige.

Chi gli lasciò il posto? Niente poco di meno che Enrico La Loggia che scelse invece di essere deputato molisano ai danni dell’attuale presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis.

 

Nella sua carriera politica si è resa protagonista di episodi controversi. Come quello della proposta di issare un tricolore su ogni masso in Alto Adige. Come riporta Lettera 43 alcune sue battute su Berlusconi hanno fatto discutere tipo la seguente: “Ha il difetto di amare le donne, ma almeno non è come Marrazzo che va a transessuali.

Sua la polemica sugli omosessuali che le costò la delega come sottosegretario alle pari opportunità: i gay si ghettizzano da soli”.

Chi sarà la prossima berlusconiana che rischia di andare a casa? In pole position la molisana Sabrina De Camillis, sottosegretario del ministero dei rapporti con il parlamento guidato da Dario Franceschini. Alla notizia della decadenza ha commentato su twitter: “Ride bene chi ride ultimo! I festeggiamenti dei moderni comunisti finiranno presto, perché Silvio Berlusconi, parlamentare o no, rimarrà in campo e vincerà le prossime elezioni”.

Peccato che non ricordi di essere al Governo proprio con il Pd. Certo se non è lei stessa a presentare dimissioni spontanee è difficile che venga epurata ma che succederebbe se decidesse di imitare l’esempio della collega Biancofiore? Letta di sicuro non sarebbe largo di maniche e le accetterebbe all’istante. E alla larinese non resterebbe nulla visto che non è stata nemmeno eletta al Parlamento. 

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