Renzi fa la pace con D’Alema: “Leale con me anche quando mi attaccava”. Tregua in vista delle europee?

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Il premier, come scrive il Corriere, alla presentazione del libro «Non solo euro» del presidente della fondazione Italianieuropei. Tra «preoccupanti coincidenze.

 

Uno, il premier, esordisce così: «Massimo è stato leale con me, anche quando mi criticava…». E poi: ha parlato di «proposte interessanti. Trovo “preoccupanti” coincidenze…». L’altro, D’Alema, ha ribattuto con queste parole: «Chiarisco, non è un dibattito: siamo d’accordo pressochè su tutto…». Tempio di Adriano, a Roma: il presidente del Consiglio Matteo Renzi presenta il libro di Massimo D’Alema «Non solo euro», una specie di manifesto politico del presidente della Fondazione Italianieuropei. Renzi e D’Alema (che in passato, e sino a pochi giorni fa, hanno polemizzato aspramente su tutto) sono seduti l’uno accanto all’altro. Ma adesso rottamazione sembra una parola tabù (tra gli spettatori c’è anche Walter Veltroni) mentre compare un’inaspettata sintonia tra l’attuale premier e quello in carica nel biennio 1998/1999.

«Preoccupanti coincidenze…», «accordo su tutto…

Renzi, appunto, osserva sfogliando le pagine: «Le proposte di D’Alema nel suo libro sono interessanti. Trovo `preoccupanti´ coincidenze…». Ad esempio il premier sottolinea di aver sempre apprezzato l’idea di allargare ai Paesi del Mediterraneo l’Erasmus, di cui il libro parla: «Non l’avevo ancora letto, ma questo è un passaggio molto interessante».

Renzi: «Ho apprezzato molto D’Alema…»

D’Alema (che al sindaco ha regalato la maglia di Totti) prende la parola corrugando la fronte: con Renzi «siamo d’accordo su molte cose riguardo all’Europa. Del resto facciamo parte della stessa squadra, di una visione fortemente condivisa che parte da un grande amore per l’Europa». Il dibattito va avanti sul filo della rievocazione del «ventennio» berlusconiano, le cose fatte, quelle da fare. Quanto alle riforme, l’obiettivo da qui al semestre è dimostrare ai partner Ue che «le riforme le facciamo sul serio – sono le parole scandite da Renzi – in tempi certi, senza scadenza di legislatura e avendo il coraggio di mettere in discussione tabù che per 30 anni non sono stati toccati». Quando finisce la presentazione moderata dal direttore del Tg1 Mario Orfeo, Renzi saluta così: «Ho apprezzato molto D’Alema, era uno di quelli che continuava a parlarmi anche quando polemizzavamo, a differenza di molti dalemiani…»

«Un libro non garantisce candidatura»

A fine dibattito, Renzi risponde a una domanda sulla candidatura di D’Alema alle europee. «Dobbiamo mandare in Europa le persone più forti che abbiamo e mi riferisco ai livelli istituzionali». È sbagliata «l’idea che la scrittura di un libro garantisca o meno la candidatura», aggiunge Renzi assicurando che «la discussione sulle candidature le faremo all’interno del Pd» e «senza giochi di prestigio».

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