Renzi, solo promesse (già viste): “Aboliremo il senato, meno tasse per tutti”. Ma servono i fatti

matteo renzi fa promesse ora servono i fatti

Il Premier Matteo Renzi, ospite a “Che tempo che fa”, ha messo a tacere ogni polemica sulla canzoncina degli studenti di Siracusa, riporta Fanpage, per poi parlare di lavoro, riforma elettorale, fisco e obiettivi del suo Governo.

 

Matteo Renzi, ospite in questi minuti a Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio, ha subito affrontato un argomento caldissimo: quello della polemica sulla canzoncina cantata dagli studenti di una scuola di Siracusa al Presidente del Consiglio. “Sono rimasto colpito dalla polemica relativa a questa vicenda. E’ veramente una cosa ridicola” ha tuonato Renzi che subito dopo ha ribadito, senza mezzi termini, che la priorità del suo Governo resta quella della scuola. 

“Non c’è cosa più importante che l’edilizia scolastica, la scuola e l’educazione. Serve una “stabilità” per le aule dei nostri figli. I Governi trovano sempre denaro per tutto, noi lo abbiamo fatto con la scuola e, che piaccia o non piaccia, lo faremo”. Il Premier, poi, è tornato a parlare della riforma elettorale in vista del tanto atteso Consiglio dei Ministri di mercoledì (quello in cui si potrebbe dare respiro ai lavoratori): “Penso e spero che questa sia la volta buona per la legge elettorale! Siamo ad un passo dal traguardo. Così riduciamo il potere dei partitini che pretendono il diritto di veto..”.

Parità di genere e abolizione delle province – Vorrebbe la parità di genere che non consiste, a detta del Premier, nel garantire quote rosa in Parlamento. Nello specifico ci sarà parità di trattamento tra uomini e donne solo quando quest’ultime non saranno più costrette a firmare “dimissioni in bianco”, in caso di gravidanza, o quando si “aumenteranno il numero di asili nido”. Il 25 Maggio, poi, saranno cancellate le province: si tratterebbe di un risparmio di 160 milioni di euro che potrebbe arrivare fino a 800 milioni di euro secondo la Corte dei Conti.

Attacco al Movimento Cinque Stelle – Poi lancia una frecciatina al Movimento Cinque Stelle in merito all’abolizione del Senato (che vorrebbe trasformare in una camera priva di senatori “pagati ed eletti”):

Perché il M5S non ci dà una mano per abolire il Senato? Mi fanno ridere.

Le speranze di Renzi e il rapporto con i sindacati (Cgil in primis) – “O cambio il paese o cambio mestiere”, ha sbottato Renzi, pronto a cambiare tutto. Da mercoledì potrebbe essere tagliato il cuneo fiscale, in ballo 10 miliardi di euro. E alla lettura della notizia che la Cgil sarebbe pronta a mobilitarsi in caso di inattività da parte del Governo, Renzi ha sbottato con un sonoro:

Eh, si sono svegliati tutti insieme! E’ anni che accettano tutto… […] Cosa avete fatto in questi anni per cambiare l’Italia? Ascoltiamo tutti, ma quello che c’è da fare lo sappiamo già. Penseremo soprattutto alle famiglie […] Chiederemo ai sindacati di mettere online le loro spese, come lo faremo con tutti gli altri, la musica deve cambiare per tutti, non solo per noi!

Fisco amico e Italia al centro dell’Europa – Il Premier ha sottolineato quanto sia importante l’Italia sulla scena europea, avendo ad esempio i migliori imprenditori d’Europa. “Smettiamola di essere l’ultima ruota del carro!” ha sbottato, auspicando poi che il fisco possa dare una consulenza al cittadino, senza perseguitarlo, una sorta di “fisco amico”. Raffaele Cantone, invece, già magistrato anti-camorra, napoletano classe 1963, verrà proposto da Renzi come capo dell’autorità contro la corruzione; subito dopo il Premier ha difeso i suoi sottosegretari indagati:

Un avviso di garanzia non significa “essere colpevole”! Così perdiamo il rispetto del principio costituzionale. Io sulla costituzione ho giurato.

L’Italia e la Russia – Ecco, infine, qual è la posizione dell’Italia nei confronti della Russia:

La Russia deve rispettare le regole del gioco. Noi lo abbiamo fatto attraverso il dialogo, sarebbe impensabile tornare ad una sorta di guerra fredda. Gli sforzi della comunità internazionale sono importanti.

Dobbiamo far sì che in Europa la politica estera diventi qualcosa di condiviso.

Dobbiamo dimostare che l’Europa sia un luogo di valori, facciamolo per i nostri figli!

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