Quote rosa per il Quirinale, pazza idea di Renzi: una donna al posto di Napolitano. Ma chi?

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Si avvicina il momento in cui Re Giorgio leverà armi e bagagli dal Quirinale e andrà, finalmente, a fare il nonno ai giardinetti. Il suo figlioccio Renzi ha sbancato le elezioni, stabilizzato il paese, silenziato Grillo, distrutto Berlusconi, compattato il Pd. Non c’è più motivo perché Napolitano resti. Tocca soltanto trovargli un successore. E anche in questo caso, come per i capolista alle europee, Renzi ha in serbo la “quota rosa”: ecco le candidate in lizza.

 

Il primo a dare notizia su cosa bolle in pentola è Claudio Cerasa sul Foglio, che ha svelato le intenzioni renziane di piazzare una donna al Quirinale.

Nonostante le nostre fonti di Palazzo diano ancora in netto vantaggio Pietro Grasso, che però potrebbe tornare buono fra due giri presidenziali, nelle ultime ore sta prendendo sempre più piede l’idea di una quota rosa come prossimo Presidente della Repubblica.

Sarebbe una primizia assoluta e Matteo Renzi, egocentrico al punto giusto, non vuol certo lasciarsela scappare. Dopo il record del Pd al 40% cosa c’è di meglio, per entrare nei libri di storia, che portare una donna al Quirinale?

I NOMI IN LIZZA – Secondo quanto riportato da Liberoquotidiano, l’unico punto certo della vicenda è che “Matteo Renzi ha i numeri per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica anche senza l’aiuto di Forza Italia e M5S a partire dal quarto scrutinio. É lui ad avere il pallino in mano”.

Giusto. Ma i nomi? La Boldrini è troppo “sputtanata” per salire al Colle. La Bindi non ha il physique du rôle e la Finocchiaro, che pure viene accreditata dai più come quella con maggiori chances, ha avuto delle grane giudiziarie mica da ridere, che mal conciliano con un ruolo istituzionale di quello spessore.

Si è fatto anche il nome di Roberta Pinotti, attuale ministro della Difesa, che “potrebbe fare da outsider politico: piace a Renzi e piace a Napolitano.”

Secondo noi nessuna di queste donne sarà la Prescelta anche perché le elezioni per il Presidente della Repubblica rispettano una ed una sola regola ferrea: qualunque nome esca prima degli scrutinio è un nome bruciato, la classica foglia di fico dietro cui si celano strategie molto più alte. Il nome buono viene dato in pasto ai media solo all’ultimissimo momento, come avvenuto ad esempio con l’ultima elezione di Napolitano.

Se questo nostro ragionamento dovesse rivelarsi giusto allora ci tocca attendere ancora qualche mese per sapere con esattezza chi sarà il prossimo Presidente. Con una piccola certezza: probabilmente sarà donna.

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