Primo Greganti in Senato pedinato dalla Gdf: ma nel sistema informatico di Palazzo Madama zero tracce

 primo greganti in senato mini

Se la denuncia del Senatore Giarrusso dovesse rivelarsi esatta saremmo di fronte ad uno scandalo di proporzioni gigantesche: chi e perché avrebbe cancellato, dal sistema informatico del Senato, gli ingressi di Primo Greganti, alias il Compagno G., all’interno di Palazzo Madama?

 

Primo Greganti. Il Compagno G, resuscitato dalle ceneri di Tangentopoli, è stato nuovamente arrestato nell’inchiesta sulle mazzette all’Expo 2015. Ventidue anni dopo Greganti è ancora sulla cresta dell’onda e, soprattutto, è passato con una certa nonchalance dal Pci al Pd, da cui è stato sospeso dopo le recenti vicende giudiziare.

Il problema, però, è che Greganti – secondo quanto risulta alla Guardia di Finanza – tutti i mercoledì accedeva in Senato: per fare cosa? Per incontrare chi? E perché?

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Michele Giarrusso, senatore del M5S, che ieri ha denunciatoun fatto gravissimo ed inaudito. Dopo che un senatore aveva richiesto di conoscere gli accessi di Primo Greganti (il tesserato Pd arrestato per le tangenti dell’Expo 2015) agli uffici del Senato, il sistema informatico si è improvvisamente bloccato ed è rimasto fuori servizio per mezza giornata. Quando ha ripreso a funzionare, non risultavano tracce di ingressi in senato di Primo Greganti. Peccato che la Guardia di Finanza pedinando Greganti, aveva appurato e documentato come ogni mercoledì questi si presentasse in Senato, dove regolarmente accedeva. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle a breve chiederà una inchiesta interna per verificare cosa sia successo nella giornata di ieri e come sia stato possibile che Greganti entrasse in Senato senza che i suoi ingressi venissero registrati oppure come sia stato possibile cancellare la registrazione di questi ingressi (che avrebbero indicato chi andava a incontrare)“.

A qualche ora di distanza dalle accuse di Giarrusso ecco spuntare il comunicato stampa del Senato “sull’interruzione del sistema informativo del Senato nella giornata di martedì 13 maggio”.

“Tra le ore 6,40 e le ore 9,40 di martedì 13 maggio, mentre erano in corso controlli manutentivi periodici, si sono verificati guasti agli interruttori generali degli impianti elettrici di Palazzo Giustiniani.

Per garantire la sicurezza degli operatori, si è reso necessario interrompere immediatamente l’erogazione di energia elettrica che alimenta anche la centrale di raffreddamento del Centro Elaborazione Dati. Ciò ha provocato il surriscaldamento degli apparati informatici del CED principale, al quale è seguito lo spegnimento automatico degli stessi e l’impossibilità di attivare il CED di riserva.

Sempre al fine di consentire agli elettricisti di lavorare in sicurezza, non è stato possibile utilizzare il gruppo elettrogeno.

Il prolungato fuori servizio del sistema informativo, ripristinato integralmente intorno alle ore 16,30, non ha consentito di accedere per diverse ore alla posta elettronica e alle banche dati.

Tuttavia nessuna conseguenza si è verificata sulla corrispondenza in ingresso, né sulla conservazione di tutti i dati contenuti nei server, ivi compresi quelli relativi alla registrazione degli accessi ai Palazzi. Infatti il sistema è progettato in modo da assicurare automaticamente il costante funzionamento dei sistemi di backup e di replica sincrona delle informazioni tra i due CED.

Quanto ad articoli di stampa relativi alla presenza del signor Greganti in Senato, non risultano accrediti a suo nome.”

A chi toccherà chiarire questo pasticciaccio brutto del Compagno G.?

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