Politiche europee fallimentari, ritornano in piazza i forconi

forconi tornano in piazza

Da Sel, passando per il Movimento Cinque Stelle e finendo a singoli neofascisti. Sono questi i componenti della protesta che i forconi organizzeranno il 9 dicembre prossimo su tutte le strade italiane, dalla Sicilia a Pordenone. Tutti gli indignati protesteranno contro la fame e la disoccupazione. A quanto pare senza colore politico ma bloccando tutte le strade italiane.

 

La decadenza di Berlusconi e le lotte all’interno del Pdl. Il congresso Pd e lo scandalo dei tesserifici.  I continui malumori all’interno del Movimento Cinque Stelle e il caso parentopoli. Tutte cose di palazzo che al popolo interessano relativamente.

Ed è anche per questo che i forconi, dopo la manifestazione siciliana dello scorso anno, hanno deciso di riprovarci con una protesta che ci sarà il 9 dicembre prossimo. Quintino Aiello e Quentin Corleone che hanno organizzato un parallelo evento su facebook parlano di “bloccare l’Italia dalla Sicilia a Pordenone” e di coinvolgere quindi tutti gli indignati possibili e immaginabili.

Contro cosa protestano? Contro tutto quello che provoca, almeno secondo loro, la povertà in Italia. Contrari all’Unione Europea parlano di voler eliminare la potenza economica di Angela Merkel. No anche al fiscal compact e alla legge di stabilità del Governo di Enrico Letta e Angelino Alfano. Non è tutto. I forconi moderni dicono no anche all’influenza del Bilderberg sull’economia italiana chiedendo di conseguenza, come estrema ratio, di abbandonare la sovranità economica europea e ritornare alla lira italiana.

Per ora si sa solo che la manifestazione è prevista il 9 dicembre. E che ci sarà uno sciopero dei trasporti che dovrebbe bloccare le strade di tutta Italia. Almeno questo è l’obiettivo degli organizzatori. Perché sui 64117 inviti inviati soltanto poco meno di 2500 hanno aderito alla mobilitazione.

Ci hanno accompagnati alla famesi legge nel manifesto ufficioso dell’evento – hanno distrutto l’identità di un Paese, hanno annientato il futuro di diverse generazioni”. Le prime adesioni, oltre al Movimento dei forconi, sono anche dei Cobas del latte del Veneto, Azione Rurale Veneto, Aitras, Life, Movimento Autonomo Autotrasportatori e Cra. 

Chi sono le persone interessate. Certamente tutti i delusi della politica attuale. Si tratta infatti di un movimento trasversale che contiene dai neo fascisti ai grillini che non credono più neppure nelle parole del comico genovese e del guru Gianroberto Casaleggio.

E’ Gianni Pegorer a svelare per primo chi potrebbe aderire dicendo: camerata Pegorer presente. Una dichiarazione che la dice lunga sul tenore delle persone che potrebbero unirsi ai camionisti per bloccare le strade.

Poi c’è Salvo Notav Mandarà che aggiunge: “io partecipo volentieri. Ma sarei curioso di sapere cosa hanno votato gli altri partecipanti lo scorso Febbraio alle elezioni politiche! Perché se scoprissi che qualcuno di loro ha votato un partito o si è astenuto (dando quindi il suo voto un po a tutti seguendo le percentuali decise da chi non si è astenuto), mi verrebbe voglia di usare il forcone contro costoro!”

Entrando nella pagina e cliccando sui partecipanti si possono scorgere anche faccine con il simbolo del Movimento Cinque Stelle affianco. Saranno dei delusi pronti a rinnegare Grillo? Può darsi di sì e può darsi anche di no ma il dubbio resta. Tra coloro che hanno messo in dubbio la loro partecipazione anche gruppi regionali riconducibili a Sinistra Ecologia e Libertà. Insomma tutti i delusi dall’attività di governo insieme e appassionatamente contro le politiche di Enrico Letta. Sapremo solo a breve se la manifestazione riuscirà. 

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