Parlamento shock, meno soldi ai comuni che ostacolano le slot

stato meno soldi a comuni che ostacolano slot

La proposta presentata dal Nuovo centrodestra per salvaguardare le entrate dello stato già approvata al Senato con i voti della maggioranza.

 

Meno risorse economiche da parte dallo stato ai comuni e agli enti locali che con provvedimenti appositi impediscono l’installazione delle slot e contrastano così il gioco d’azzardo. La proposta è stata presentata dal Nuovo Centrodestra come emendamento al decreto “Salva Roma” ed è stata già approvata in Senato con i voti di Pd, Scelta Civica, Ncd e Gal. La denuncia arriva dal senatore del Movimento 5 Stelle, Giovanni Endrizzi, che intervistato da Il Fatto Quotidiano attacca: “E’ un ricatto, sono senza parole di fronte a un provvedimento da Stato cravattaro. 

Ci hanno detto che serve per mantenere la continuità del gettito erariale, ma è solo l’ennesimo modo per lasciare soli i nostri amministratori locali”. Nel dettaglio il provvedimento, tecnicamente molto complesso, prevede per i comuni o le regioni che fanno diminuire le entrate dell’erario attraverso norme restrittive contro il gioco d’azzardo, una diminuzione dei trasferimenti da parte dello stato a partire dall’anno successivo.

I tagli  verranno interrotti solo quando le norme anti slot saranno ritirate. Secondo i promotori del testo in questo modo si evita di perdere denaro per le casse pubblichee soprattutto si uniforma la legislatura a livello nazionale. “Questa misura va contro tutti i principi di sussidiarietà e decentramento, ma soprattutto colpisce la prevenzione della diffusione del gioco d’azzardo” attacca ancora invece il senatore Endrizzi, aggiungendo “E’ una beffa, soprattutto a pochi giorni dalla discussione in Aula del disegno di legge sulla cura e prevenzione della ludopatia”. Contro il provvedimento si è schierata anche la senatrice Pd Pupparo commentando: “Sono d’accordo sul fatto che gli enti locali non possano prendere iniziative su una materia dove lo Stato ha legiferato in maniera diversa, ma gli enti territoriali sono l’ultimo baluardo di difesa in una situazione di emergenza”.

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