Nomine Consiglio superiore della Sanità. Spuntano i medici dell’uveite di Berlusconi

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Le nomine sono arrivate in queste ore e le ha rese note il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. La quale ha specificato che sono arrivate tenendo conto dei curricula dei medici entrati nel consiglio. Tra questi però, oltre ai medici che hanno curato Silvio Berlusconi, anche l’ex portavoce del ministro Girolamo Sirchia e il candidato di Forza Italia nel 1994 Francesco Bove.

 

Ha portato i frutti sperati certificare l’uveite a Silvio Berlusconi. La malattia che impediva al leader del Pdl di recarsi ai processi per poi essere ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano. Alberto Zangrillo, il medico che lo ha assistito, è stato nominato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin al Consiglio della Sanità.

Il suo curriculum scientifico, come riporta il Blitz Quotidiano è di tutto rispetto, ma non si può negare che tra i nominati molti siano vicini al Pdl e proprio a Silvio Berlusconi.

Il ministro ha spiegato che le nomine del consiglio di Sanità, che sarà in carica per tre anni, sono basate su “requisiti di altissima professionalità e competenza maturate”.

Niente da dire sui curricula scientificisottolinea Stefano Feltri per “Il Fatto Quotidiano” –  i profani notano però altre caratteristiche dei nominati: per esempio c’è Alberto Zangrillo, il medico personale di Silvio Berlusconi, leader del partito cui appartiene la Lorenzin, il Pdl. Professore al San Raffaele che fu di don Verzé, sempre a fianco del Cavaliere, prodigo di dichiarazioni pubbliche quando c’era da spiegare perché l’ex premier imputato non poteva presentarsi in aula ai processi causa uveite”.

Il dottor Zangrillo però non è un’oculista. Quando i guai sanitari di Berlusconi riguardavano gli occhi, il Cavaliere si serviva anche delle cure del professor Mario Stirpe, anche lui entrato nella rosa del Consiglio superiore della Sanità.

C’è però di più negli intrecci tra le nomine e le conoscenze politiche. Adelfio Elio Cardinale, anch’egli tra i neonominati, è stato sottosegretario del Governo Monti e anche marito di Annamaria Palma, capo di gabinetto di Renato Schifani quando era presidente del Senato.

Cardinale è anche imputato a Bari per un’inchiesta su concorsi truccati in diverse università italiane. Lui smentisce ogni suo coinvolgimento. E il ministro Lorenzin sembra aver accolto le tesi dell’avvocato del medico, nominando Cardinale senza problemi.

Non finisce qui: tra gli altri nominati anche Roberto Bernabei, importante geriatra e figlio di Ettore Bernabei, ex dirigente della Rai. C’è anche il giornalista e medico Roberto Iadicicco, portavoce al tempo dell’ex ministro Girolamo Sirchia. Per finire il professore della Sapienza Francesco Bove, con un curriculum di tutto rispetto, ma candidato nel 1994 con Forza Italia.

Nomine e amicizie politiche che si intrecciano senza  pietà. Continuando senza appello a portare avanti politiche evidentemente clienteliste.

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