Mose, Moretti boom: “Orsoni non ha preso tangenti, solo 500mila euro di finanziamenti illeciti”. Guarda il video.

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Alessandra Moretti, pasionaria prima di Bersani poi di Renzi, capolista Pd nella circoscrizione nord-orientale alle ultime europee, una ne fa – nel senso che conta poco – e cento ne spara. Assurdità a iosa. Come quella relativa alla tangentopoli del Mose, dove in difesa di Orsoni – il sindaco di Venezia arrestato – ha avuto il barbaro coraggio di dichiarare: “Orsoni non ha preso tangenti, solo 500mila euro di finanziamenti illeciti”. Ecco il video integrale.

  

Nel Partito Democratico fanno gara a chi la spara più grossa. Oggetto del contendere, ovviamente, l’affaire Mose e la nuova tangentopoli veneziana, che sta travolgendo tutto e tutti. O meglio: quasi tutti, eccetto i renziani.

E renziana è Alessandra Moretti, ex pasionaria di Bersani poi saltata sul carro del vincitore Renzi in men che non si dica. La capolista Pd nella circoscrizione nord-orientale alle ultime europee ha inteso bene mettere il becco nella vicenda Mose e, per difendere il sindaco di Venezia Orsoni, arrestato, ha usato parole sconcertanti, dette nel salotto televisivo di Otto e mezzo, programma condotto da Lilli Gruber su La7.

Sulla vergognosa vicenda del Mose è necessario fare delle valutazioni precise. Non entro nel merito delle responsabilità di Galan o di esponenti di altri partiti. Ma devo dire che il comportamento del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è di ben altra natura rispetto a coloro che hanno incassato milioni in tangenti. Orsoni ha semplicemente ricevuto 500 mila euro per finanziare la sua campagna elettoralealle ultime amministrative.

Non contenta di questa enorme fesseria, la Moretti ha dato mandato al Pd Veneto – di cui lei è l’esponente più in vista, oltre che membro dell’Assemblea regionale – di diramare un comunicato ufficiale: “Si  precisa, per una corretta informazione a seguito dei recenti fatti accaduti, che Giampietro MARCHESE da due anni non è più iscritto al PD e non riveste incarichi di partito e che Giorgio ORSONI non è mai stato iscritto al PD e non  ha mai rivestito incarichi interni al partito.

Firmato: la segreteria del Partito.

Appare piuttosto evidente lo stato confusionale della Moretti, che prima difende Orsoni e poi – prendendo le distanze da se stessa – fa mettere nero su bianco che Orsoni non è mai stato iscritto al Pd. Della serie: si salvi chi può.

Resta un dubbio: davvero la Moretti pensa che una tangente mascherata da finanziamento illecito sia tanto più etica di una mazzetta vera e propria?

Perché, se così fosse, dovremmo domandarci cosa l’Italia ha fatto di male per pagare queste pene.

Guarda il video di Alessandra Moretti a Otto e mezzo.

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