Missioni all’estero, in arrivo altri 226 milioni di euro fino a dicembre. Ma l’Italia è in ginocchio

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Chi aveva sperato che le missioni all’estero non venissero finanziate e che diventassero illegali si è sbagliato di grosso. Non solo il Governo le ha nuovamente approvate ma ha anche scelto di finanziarle con 226.576.054 euro ai quali si sommano 77.937.704 euro che verranno impiegati in progetti per la cooperazione e la ricostruzione delle aree colpite da conflitti. Ecco nei dettagli tutti in finanziamenti.

 

Le missioni internazionali delle Forze Armate sono state prorogate fino al 31 dicembre 2013. E’ l’effetto dell’approvazione del decreto legge che proroga la possibilità di finanziarle per i prossimi tre mesi. La decisione è arrivata dopo una polemica scaturita nei giorni scorsi, quando la manovrina di rifinanziamento era saltata in seguito alla crisi di Governo aperta dalle dimissioni dei ministri del Popolo della Libertà. Era avvenuto che in mancanza dei fondi era saltata anche la proroga. E quindi rendendo di fatto “illegale” la presenza dei nostri militari e poliziotti nei vari teatri delle missioni internazionali.

Quanti sono i soldi finanziati?  Sono 226.576.054 euro, ai quali si sommano 77.937.704 euro che verranno stanziati in progetti per la cooperazione, lo sviluppo e la ricostruzione. Ecco però nel dettaglio le missioni che sono state nuovamente finanziate dall’esecutivo (informazioni pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale):

Partecipazione di personale militare alle missioni internazionali in Afghanistan denominate International Security Assistance Force (ISAF) ed EUPOL Afghanistan (124.536.000 euro);

partecipazione del contingente militare  alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), compreso l’impiego di unità navali nella UNIFIL Maritime Task Force (MTF) (40.237.496 euro);

partecipazione di personale militare nelle missioni internazionali nei Balcani (22.447.777 euro);

partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata ALTHEA (75.320 euro);

partecipazione di personale militare alla missione nel Mediterraneo denominata Active Endeavour (5.090.340 euro);

partecipazione di personale militare alla missione internazionale Temporary International Presence  in Hebron (TIPH 2) (285.997 euro);

partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, denominata European Union Border Assistence Mission in Rafah (EUBAM Rafah)(30.550 euro);

partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana in Sudan, denominata United Nations/African Union Mission in Darfur (UNAMID) (63.425 euro);

partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP) (66.961 euro);

partecipazione di personale militare all’operazione militare dell’Unione europea denominata Atalanta e alla operazione della NATO denominata Ocean Shield per il contrasto della pirateria (11.424.069 euro);

impiego di personale militare negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, in Qatar e a Tampa per esigenze connesse con le missioni in Afghanistan (5.509.576 euro);

partecipazione di personale militare alle missioni dell’Unione europea denominate EUTM Somalia edEUCAP Nestor nonché nell’ambito delle ulteriori iniziative dell’Unione europea per la Regional maritime capacity building nel Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano occidentale (3.689.030 euro);

partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Libia, denominata European Union Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya), di cui alla decisione 2013/233/PESC del Consiglio del 22 maggio 2013 e per la proroga di impiego di personale militare in attività di assistenza, supporto e formazione in Libia (2.547.405 euro);

partecipazione di personale militare alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia, denominata EUMM Georgia (96.139 euro);

partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite nella Repubblica del Sud Sudan, denominata United Nations Mission in South Sudan (UNMISS) (42.470 euro);

partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite in Mali, denominata United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali (MINUSMA) e per la proroga della partecipazione di personale miliare alle missioni dell’Unione europea denominate EUCAP Sahel Nigered EUTM Mali (726.003 euro);

prosecuzione dei programmi di cooperazione delle Forze di polizia italiane in Albania e nei Paesi dell’area balcanica (1.346.502 euro);

partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea denominataEuropean Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo) (373.640 euro) e alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Mission in Kosovo UNMIK (16.070 euro);

partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea in Palestina, denominata European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS) (33.220 euro);

partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea in Libia, denominata European Union Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya) (91.430euro);

partecipazione di personale del Corpo della guardia di finanza alla missione in Libia, per garantire la manutenzione ordinaria delle unità navali cedute dal Governo italiano al Governo libico e per lo svolgimento di attività addestrativa del personale della Guardia costiera libica (2.895.192 euro);

mantenimento del dispositivo info-operativo dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) a protezione del personale delle Forze armate impiegato nelle missioni internazionali (4.000.000 euro);

impiego di personale appartenente al Corpo militare volontario e al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana per le esigenze di supporto sanitario delle missioni internazionali in Afghanistan e negli Emirati Arabi Uniti (265.442 euro).

Il Ministero della Difesa autorizza a cedere, a titolo gratuito, alle Forze armate della  Repubblica di Gibuti n. 4 veicoli blindati leggeri (192.000 euro);

Il ministero della difesa è autorizzato per l’anno 2013 a erogare contributi in favore delle associazioni combattentistiche di cui all’articolo 2195 del d.lgs. 66/2010 (674.000).

Scrive il Governo:Vengono altresì rifinanziate dal 1° ottobre al 31 dicembre 2013 le seguenti iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e il sostegno alla ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Iraq, Libia, Mali, Myanmar, Pakistan, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Paesi ad essi limitrofi per una spesa di 63.090.000 euro;

Viene autorizzata la spesa di euro 750.000 per la realizzazione di programmi integrati di sminamento umanitario.
Per quanto riguarda il sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione vengono autorizzate dal 1° ottobre 2013 e fino al 31 dicembre 2013 le seguenti spese”:

4.160.000 euro per interventi a sostegno dei processi di stabilizzazione nei Paesi in situazione di fragilità, di conflitto o post-conflitto;

139.872 euro per l’invio in missione di un funzionario diplomatico nell’area d8i confine turco-siriana;

800.000 euro per erogazione del contributo italiano al Tribunale Speciale delle Nazioni Unite per il Libano;

600.000 euro per assicurare la partecipazione finanziaria italiana al Fondo fiduciario della NATO destinato al sostegno all’esercito nazionale afgano, al fondo NATO- Russia Council destinato al settore elicotteristico, al fondo fiduciario NATO-Serbia IV per la distruzione delle munizioni convenzionali in eccedenza e esplosivi e al fondo fiduciario NATO-Moldova III per la distruzione dei pesticidi e agenti chimici pericolosi;

151.600 euro per assicurare la partecipazione italiana alle operazioni civili di mantenimento della pace e di diplomazia preventiva;

1.500.000 euro per la partecipazione italiana alle iniziative in sostegno dei processi di pace e rafforzamento della sicurezza nei Paesi dell’Africa sub-sahariana;

1.150.000 euro per il coordinamento delle politiche dei Paesi partecipanti all’Iniziativa Adriatica Ionica finalizzate al rafforzamento della cooperazione regionale nell’area;

3.912.323 euro per la prosecuzione degli interventi operativi di emergenza e di sicurezza destinati alla tutela dei cittadini e degli investimenti italiani situati nei territori bellici;

1.261.812 euro per il rafforzamento delle misure di sicurezza attiva, passiva e per la messa in sicurezza informatica delle sedi diplomatico-consolari situate in aree ad alta conflittualità;

40.000 euro per il rafforzamento del contingente dei carabinieri con compiti di protezione e scorta del personale operante nelle sedi esposte ad alto rischio sicurezza

303.907 euro per l’invio in missione di personale del Ministero degli Affari esteri presso le sedi in Afghanistan, Iraq, Libia, Pakistan, Yemen, Siria, Somalia e altre aree di crisi;

78.190 per la partecipazione di personale del Ministero degli Affari esteri alle operazioni internazionali di gestione della crisi, comprese le missioni PESD e gli Uffici dei Rappresentanti Speciali dell’Unione Europea”.

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