M5S: “Abbiamo restituito oltre 1,5 milioni di euro”. Mentre i dissidenti…

m5s restituisce 15 milioni di euro

L’annuncio dopo la consegna, da parte di deputati e senatori, del rendiconto sulla restituzione. Medaglia d’oro all’ex capogruppo alla Camera, la romana Roberta Lombardi. Mentre il siciliano Tommaso Currò non restituisce ancora nulla: i suoi bilanci sono in rosso. E i dissidenti?

 

Ormai da mesi di parla di scontrini, restituzioni e diaria. Ora il Movimento Cinque Stelle dopo aver rischiato la spaccatura su questi argomenti annuncia: “Oltre un milione e mezzo di euro tornano nelle casse dello Stato”. Secondo loro se facessero tutti i partiti la stessa cosa si potrebbero risparmiare 40 milioni di euro all’anno.

RESTITUTION DAY: ROBERTA LOMBARDI LA PIÙ VIRTUOSA

Da questi numeri parte la prima festa chiamata Restitution Day. I parlamentari sono pronti a stampare e disegnare un assegno tanto grande da esibire in una manifestazione che si terrà davanti al Parlamento.

Che cosa hanno restituito i parlamentari pentastellati? Metà dell’indennità  e della diaria non rendicontata. La gara del più virtuoso la vince Roberta Lombardi residente a Roma e con meno spese rispetto ai colleghi. Medaglia nera per Tommaso Currò, deputato siciliano, che sostiene di avere conti addirittura in rosso. Le certificazioni delle spese di marzo, aprile e maggio sono arrivate nei giorni scorsi. Le cifre variano leggermente tra deputati e senatori ma si parte comunque da una base di 1900 euro che è la metà dell’indennità dello stipendio. Alcuni parlamentari hanno addirittura pubblicato sui loro siti personali la copia del bonifico effettuato.

IL CASO DI ALESSIO TACCONI DEPUTATO SVIZZERO

C’è anche però, come dichiarato da Il Fatto Quotidiano, il caso di Alessio Tacconi che rivendica di dover pagare tasse molto più alte rispetto a quelle dei colleghi che vivono in Italia. Per questo motivo i capogruppo del Movimento esamineranno il fatto a se e faranno poi sapere il loro responso tra qualche giorno.

Roberta Lombardi romana ha restituito 16mila euro e Carla Ruocco  13.092,49 euro in più. Segue Luigi Di Maio vice presidente alla Camera che ha ridato indietro 11009 euro. Poi naturalmente i residenti più lontani: Paola Pinna, la deputata della Sardegna  ha consegnato 6029,79 euro.

Per il momento la maglia nera va a Tommaso Currò, deputato che è andato in rosso: “L’eccedenza di diaria”, scrive su Facebook, “risulta negativa anziché positiva in quanto ho dovuto sostenere spese da capogiro per insediarmi a Roma ed iniziare la mia attività. Per tale voce il saldo sarà positivo a partire da Luglio, mese dal quale inizierò a restituire. Per ora risulto in posizione di credito”. Allo stesso tempo il deputato stesso si ribadisce contrario anche alla rendicontazione pubblica, ma di doverla fare perché “nel movimento si è creata una malafede pregiudiziale del sospetto  e della sfiducia a priori”.

UNA FESTA CHE PUÒ RILANCIARE L’IMMAGINE PUBBLICA DEL MOVIMENTO

Per ora la data non è stata ancora fissata ma è prevista un’azione collettiva di pubblicizzazione dell’evento. In questo momento però il lavoro urgente al parlamento impone di pensare ad altro.

Certamente l’annuncio in piazza dei soldi restituiti servirà a dare smalto a un Movimento preso di mira da polemiche interne ed esterne, soprattutto quelle, che tentano di demonizzare qualsiasi cosa succeda durante le fasi cruciali della sua organizzazione.

Tutti i senatori del M5S – ha dichiarato il capogruppo  Nicola Morrahanno versato l’eccedenza della diaria. La senatrice Anitori, che abbiamo chiamato al telefono, ha detto che sono cose che non ci competono più”.

Così come Adele Gambaro e Paola Dal Pin che già prima avevano annunciato di aver ottemperato alla restituzione dell’eccedente. Ormai per loro però la festa del Movimento è un qualcosa di passato. 

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