Lodo Mondadori, B. nei guai. Maxi risarcimento a De Benedetti. Videomessagio rinviato

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La Cassazione ha respinto il ricorso della Fininvest della famiglia Berlusconi contro la Cir dei De Benedetti per il risarcimento del Lodo Mondadori. Che rimane confermato con un ritocco al ribasso: il taglio è di circa 23 milioni di euro rispetto ai 564,2 milioni di euro già liquidati, ma che erano stati messi a bilancio con valore neutro.

 

 La decisione è emersa dalle motivazioni sul Lodo appena depositate dalla Terza sezione civile della Cassazione relativamente all’udienza svoltasi lo scorso giugno. Si tratta di un verdetto monumentale di 185 pagine. In particolare, la Suprema Corte, ha accolto solo, e in parte, uno dei motivi della difesa Fininvest, il tredicesimo, inerente il reclamo per l’eccessiva valutazione delle azioni del gruppo L’Espresso.

Sul punto i supremi giudici hanno “cassato senza rinvio il capo della sentenza di appello contenente la liquidazione del danno in via equitativa, come stimata nella misura del 15% del danno patrimoniale già liquidato” e subìto con l’annullamento, nel 1991 da parte della Corte d’Appello di Roma, del lodo arbitrale favorevole a De Benedetti sul controllo della Mondadori.

In secondo grado, per i giudici, se il relatore non fosse stato corrotto, la Mondadori sarebbe andata a De Benedetti. In primo grado, il giudice Raimondo Mesiano aveva stabilito un risarcimento di 749,9 milioni sostenendo che la Cir aveva subìto un danno patrimoniale da perdita di chance. Nel motivo di ricorso di Fininvest che la Cassazione ha accolto si denunciava falsa applicazione del criterio equitativo sul danno patrimoniale ulteriore.  Confermata nel resto l’impugnata sentenza.

La notizia ha fatto fare un balzo in Borsa al titolo della holding dei De Benedetti che viaggiava in parità ed è balzato del 6,46 per cento. A seguito della sentenza della Corte d’appello di Milano depositata il 9 luglio 2011 che aveva condannato Fininvest al risarcimento del danno causato da corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori, Cir aveva ricevuto da Fininvest il pagamento di € 564,2 milioni, comprensivi di spese legali ed interessi. “Tale importo, secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS 37), non ha avuto e non avrà impatti sul conto economico del gruppo fino all’ultimo grado di giudizio – si legge nell’ultimo bilancio di Cir -.

Le maggiori disponibilità, iscritte a bilancio a fronte di un debito finanziario di pari importo, non comportano alcun mutamento nella strategia cui si ispira la gestione finanziaria del gruppo”, che ora invece ne potrà disporre liberamente. Effetto opposto, ma più contenuto, per Mediaset che da un andamento positivo è passata a uno negativo e cede lo 0,12 per cento, mentre Mondadori viaggia in rosso dello 0,85 per cento.

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