Letta- Alfano, giovani rampolli della Dc avanzano. Quando uno ascoltava i discorsi dell’altro

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Era il 1991 quando l’attuale premier alla festa di Brucoli dei Giovani della Dc attaccava frontalmente Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica. Ad ascoltarlo un giovanissimo Angelino Alfano. Ora ventidue anni dopo si ritrovano uno al fianco dell’altro dopo aver superato lo steccato delle divisioni Pd e Pdl. Tutti insieme sotto lo scudo crociato appassionatamente.

 

Ora che Enrico Letta e Angelino Alfano hanno fatto definitivamente la pace e che quest’ultimo è stato buttato fuori da palazzo Grazioli da Denis Verdini possiamo definitivamente dare addio alla seconda Repubblica. E con un copione da prima Repubblica i due principali protagonisti della scena politica italiana si prendono in mano il Paese sotto il simbolo della vecchia Dc.

Tutto questo perché entrambi facevano parte della Dc prima che nascesse la seconda Repubblica: tutti e due erano tra i ragazzi che guidavano i giovani democristiani italiani, esponenti proprio di quell’ultima Dc che stava per collassare, prima dell’implosione causata da Tangentopoli e dal crollo istituzionale. Oggi quei vecchi giovani democristiani sono alla guida del Paese.

Il tempo li aveva divisi portando Alfano nel 1994 a Forza Italia mentre aveva portato Enrico Letta a seguire prima le orme dell’Ulivo e poi quelle del Pd. . L’elenco dei giovani Dc anni novanta inizia proprio con l’attuale premier Enrico Letta.

Un politico che era cresciuto all’ombre di Beniamino Andreatta (Letta e Pistelli). Alfano seguiva invece le orme di Calogero Mannino  insieme a Saverio Romano, allora potentissimo ministro della sinistra democristiana e dominus di buona parte dell’immenso granaio di voti siciliani.

C’è di più: Enrico Letta, negli anni 90, era alla guida dei giovani Dc d’Europa. Un movimento che vantava più di un milione di iscritti e apriva le porte alla Polonia e alla Romania. Al termine di ogni stagione estiva ci si riuniva in conclave per discutere di politica e delle speranza del Paese. All’insegna della sinistra democristiana targata Ciriaco De Mita. Quando accadeva questo Tangentopoli e le stragi del 1992 erano ancora incubi lontani. Nell’ottobre 1991 l’appuntamento era a Brucoli, un villaggio vacanze in provincia di Siracusa.

 

Toccò alla Spes, come dichiara l’Espresso supervisionare l’incontro. L’ufficio propaganda Dc era allora comandato da Pierferdinando Casini. Nell’anfiteatro del villaggio turistico che ospitava gli oltre settecento giovani delegati del Biancofiore, la sera dell’8 ottobre tocca a Enrico Letta prendere la parole. Che espresse parole al vetriolo contro l’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, contestato dai giovani Dc per il suo interventismo pro Serbia.

Ad ascoltare, al suo fianco ci sono Simone Guerrini, allora segretario nazionale dei giovani Dc e oggi manager di Selex, Lapo Pistelli e Dario Franceschini. Un po’ in disparte, Francesco Sanna. Insomma, una buona parte dello stato maggiore dell’attuale governo del Paese. Per un incredibile gioco del destino, va ricordato che, allora, a fare gli onori di casa ci aveva pensato Saverio Romano, l’ex ministro delle risorse agricole del governo targato Berlusconi: in quell’anno Romano guidava la Dc junior in terra di Sicilia, dopo aver raccolto lo scettro da Totò Cuffaro, appena nominato deputato regionale.

In platea, ad ascoltare con attenzione Letta, c’è anche un ragazzone alto e magro coi capelli ricci e gli occhiali spessi due dita. E’ Angelino Alfano, delegato dei giovani Dc della provincia di Agrigento.

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