La verità di Romafaschifo sul sindaco Marino: “Ecco perchè l’hanno fatto fuori”

marino sindaco altro che panda

Ripubblichiamo un pezzo di un anno fa, eravamo a novembre 2014, in cui già si affondavano i denti sulle carni di Marino sindaco di Roma. La verità è che l’hanno fatto fuori: ecco perchè, come racconta il blog Romafaschifo.

Davvero voi siete tra quelli che pensano che il sindaco stia rischiando di saltare in aria per una questione di Fiat Panda rosse o di multe prese in automatico per una dimenticanza sul rinnovo del permesso? Mapperfavore!

Marino è sulla graticola per un motivo molto diverso, ovvero perché con il suo modo di fare (manco si capisce se lo fa di proposito o se procede a casaccio) si è posto completamente al di fuori dei meccanismi criminali, mafiosi, consociativi e di corruttela che reggono Roma da decenni e ai quali ogni sindaco, nolente ma soprattutto volente, ha dovuto adeguarsi.

Meccanismi che muovono un sacco di consenso e un sacco di denaro sottraendolo all’erario pubblico ed ai servizi per direzionarlo nelle tasche giuste. Il sindaco è al di fuori di queste logiche, non le conosce, magari non le combatte neppure, ma le ignora e questo è ancor più pericoloso per il sistema di potere che lo sostiene e che, assieme alla destra in una finta alternanza ed in una finta dialettica maggioranza-opposizione, ha spolpato la capitale del paese in un modo riprovevole e senza raffronti in altre città europee e occidentali.

Ecco una decina di elementi che segnano una grande discontinuità tra Marino e i suoi predecessori. Si tratta dei veri motivi per cui il PD, con un’operazione di comunicazione anche piuttosto rozza (avete fatto caso come si parla dei problemi di Roma, gli stessi da decenni ma oggi presenti in tutte le trasmissioni tv? 

Avete fatto caso ai raffazzonati editoriali di Repubblica e Corriere?), sta mettendo all’angolo il sindaco per ricattarlo, per imporgli di smetterla, per intimargli di interrompere lo sbullonamento del sistema economico che garantisce in vita il demi monde che ha ucciso la città, per metterlo sotto tutela e per far sì che non continui a intralciare chi vuole continuare a fare affari illecitamente su quel che resta di una città.

Ecco i dieci elementi che segnano una grande discontinuità tra Marino e i suoi predecessori:

DISCARICA DI MALAGROTTA

URTISTI, AMBULANTI E CAMION BAR

PRIP 

STRISCE BLU E PIANO DEL TRAFFICO

MANOVRA D’AULA

MUNICIPALIZZATE

PEDONALIZZAZIONI

FORNITURE, FORNITORI E SPRECHI

UNIONI CIVILI

POLIZIA MUNICIPALE

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