La denuncia di Antonio Di Pietro: “Strutture occulte producono dossier contro i politici.”

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Ha preannunciato la denuncia, che verrà inoltrata alla magistratura competente, in un’intervista esclusiva rilasciata all’Espresso. Ma Di Pietro si è soffermato anche sugli errori strategici che hanno portato l’Idv fuori dal Parlamento: ecco il grande ritorno del Tonino nazionale.

 

L’intervista esclusiva è stata pubblicata oggi dal settimanale “L’Espresso”. E annuncia una clamorosa iniziativa dell’ex pm di mani pulite Antonio Di Pietro. Un ritorno sulla scena pubblica in grande stile.

Esistono – ha sostenuto in un passo – organizzazioni che hanno agito e agiscono con una duplice strategia: vendere dossier al migliore offerente, oppure svolgere trattative con i diretti interessati”.

Si tratta di un gruppo di personaggi “vicini ai servizi segreti”. Per adesso Di Pietro non ha fatto nessun nome ma la denuncia è stata depositata alla magistratura e si attende che segua il suo corso naturale. In una vera intervista a tutto campo però ha ricordato anche i passaggi chiave della sua carriera da magistrato parlando di Bettino Craxi, il politico  crollato dopo le sue inchieste sostenendo, anche dopo la sua morte in Tunisia, a “considerarlo un cinico e un uomo politico che si è fatto i cazzi suoi” come sostengono le carte processuali.

Non ha problemi ad ammettere la sua collaborazione con Gianroberto Casaleggio (oggi uomo ombra di Beppe Grillo) e di aver scritto a quattro mani con lui la pagina che acquistò nel 2009 su “Herald Tribune” titolata  “Democracy is in danger Italy” . Tra le cose che rivela anche l’aver avviato una causa civile contro Report e Milena Gabanelli  sulla storica puntata della sue case anche se poi sottolinea di non “avercela personalmente con lei”.

Della debacle dell’Idv che a febbraio è uscita clamorosamente fuori dal parlamento nonostante gli anni di lotte e di battaglie per la legalità e vicine agli ultimi ha dichiarato :”Ho commesso due errori strategici che in ogni caso rifarei. Il primo è non avere appoggiato il governo di Mario Monti, un ragioniere che ha fatto pagare il conto ai più deboli e onesti. E il secondo, non avere taciuto sull’arroganza con cui l’ufficio di presidenza della Repubblica ha gestito il caso della trattativa Stato-mafia. E’ da questo uno-due che ha fatto partire la defenestrazione e l’isolamento dell’Idv dalle istituzioni”.

Errori che anche noi avevamo avuto l’ardire di imputargli di cui lui parla ma non fa ammenda. Che però indirettamente escludendo l’Idv dalla maggioranza di centrosinistra hanno portato al governo delle larghe intese che c’è adesso (Pd- Pdl e Scelta Civica) lo stesso che Di Pietro non ha appoggiato e la stessa maggioranza che sosteneva il Governo Monti. 

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