La Casta degli orrori: tempi di crisi nera ma nessuna rinuncia ai privilegi

la casta degli orrori

Nonostante, ogni santo giorno, veniamo bombardati dalla crisi e nonostante ci venga ripetuto, ogni santo giorno, che i sacrifici – quelli dei cittadini – sono necessari per la sopravvivenza del Paese, c’è ancora chi continua a vivere nella ricchezza più sfrenata e ingiustificata. La Casta degli orrori, infatti, non ne vuole proprio sapere di fare sacrifici, come evidenziato da Thomas Mackinson sul Fatto Quotidiano.

 

Mentre il popolo vive ogni giorno con la paura costante di non farcela, con la speranza che prima o poi un giorno tutto questo finirà e che i sacrifici fatti non siano resi vani. Le imprese chiudono i battenti, la gente si suicida e si vedono scene di disperazione di tutti i tipi c’è chi è immune a tutto questo.

Dopo le lamentele di Marino sullo stipendio troppo basso o dopo i piagnistei di turno del politicante di turno che “fatica” ad arrivare a fine mese con i suoi 5-6 mila euro, sinceramente siamo stanchi degli sprechi e delle spese inutili. Inutili come l’esercito di auto blu che circonda il Parlamento e che i politici hanno deciso di ridurre, visto che i cittadini ormai le hanno prese di mira. Ma come vedremo hanno trovato nuovi modi di spendere quei soldi.

Per quanto riguarda le spese nel primo semestre della Camera, siamo già arrivati a 110 milioni di euro, che francamente appare una cifra quantomeno pazzesca.  Somma che non tiene comunque conto degli stipendi e pensioni dei parlamentari e dipendenti di Montecitorio, altrimenti il totale schizzerebbe a 784 milioni. Ma per il momento concentriamoci “solo” sui famosi 110 milioni di euro. Rispetto all’anno scorso la spesa è aumentata di circa 4 milioni, in barba all’austerità. Ma, i detrattori diranno che saranno pur serviti a qualcosa di utile. E certo.

Come non giustificare i 120 mila euro per il corso di Inglese? Poverini, l’inglese è una lingua utile che serve ad affinare le loro capacità diplomatiche. E poi, visto che ormai il mondo si muove su Internet, come non giustificare i 180 mila euro spesi per il corso d’informatica. Vuoi mai che i nostri politici restino indietro rispetto a tutti gli altri? Non sia mai per carità. Il corso d’informatica, tra l’altro, viene riproposto tutti gli anni, per cui i parlamentari dovrebbero ormai risultare degli hacker degni del miglior Anonymus, ma loro, invece, furbescamente e per non scoprire le carte in pubblico, giocano imperterriti con ipad, iphone e tutto ciò che gli capita a tiro.

Tra l’altro il suddetto corso potrà servire a navigare all’interno del nuovo sito web della Camera che con il suo costo, “appena” 4 milioni di euro, potrà tranquillamente competere con i siti della Cia o del Kgb. Poi, poverini, devono anche soffrire il freddo all’interno del parlamento ed è per questo che spendono 1.4 milioni di euro l’anno per il condizionatore, che resta talmente tanto tempo acceso da farli ammalare, giustificando così gli 1.2 milioni di euro spesi per i servizi medici.

Inoltre i parlamentari adorano leggere, la lettura si sa è un ottimo esercizio, quindi ben vengano i 27 mila euro al mese per le forniture di riviste e quotidiani così come sono “ampiamente giustificati” gli 836 milioni di euro per rifornire la biblioteca e i 2.4 milioni per la gestione, con tutto quel viavai di gente ci sarà sicuramente bisogno di tantissimo personale altamente qualificato. Ma, ovviamente tutta questa lettura va anche “sfogata” e quindi per non rischiare di perdersi le loro profonde riflessioni i parlamentari scrivono molto ed è per questo che hanno speso da gennaio fino ad oggi 322 mila euro per la cancelleria.

Ovviamente, tutti quei filosofi e pensatori hanno bisogno di spazi accoglienti per le loro menti sopraffine ed è per questo motivo che sono stati spesi 290 mila euro per la mobilia, tutta in legno 3 milioni di euro per il lavaggio della tappezzeria e 1.6 milioni di euro per il guardaroba, con tutti quei ladri che ci sono in giro non sia mai che mi fregano la giacca, avranno pensato quelle vecchie volpi. Per fortuna che ci sono loro a ricordarci come la crisi sia solo per noi poveri fessi.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.