La casta che lavora. A volte capita anche a loro, ma a caro prezzo (per noi)

casta che lavora capita anche a lro ma a caro prezzo

Un senatore sempre presente, 6 parlamentari contadini, 28 leggi approvate, 752 ore di lavoro…

 

Numero per numero, ecco la XVII legislatura in pillole secondo una ricostruzione de Linkiesta.it

Non mancano le sorprese…

VENTOTTO: I progetti di legge approvati definitivamente dal Parlamento dall’inizio della legislatura. Di questi, 26 disegni di legge sono stati presentati dal governo (2 ratifiche di trattati internazionali, 13 conversioni di decreti legge, 2 ddl di iniziativa governativa, mentre 9 risalgono al precedente esecutivo). Sono 2, invece, i disegni di legge di iniziativa parlamentare approvati definitivamente e pubblicati in Gazzetta ufficiale. Al momento sono all’esame della Camera 72 progetti di legge, 78 provvedimenti all’esame del Senato (aggiornamento 16 dicembre).

TREMILANOVANTASETTE: I progetti di legge presentati dall’inizio della XVII legislatura in Parlamento. Di questi, 1903 sono stati presentati a Montecitorio, 1194 a Palazzo Madama. La maggior parte dei progetti di legge (2996) sono di iniziativa parlamentare. Ma ci sono anche 59 disegni di legge del governo e ben 27 di iniziativa popolare (aggiornamento 13 dicembre)

UNO: L’unica volta in cui il Parlamento si è riunito in seduta comune per assistere al giuramento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (rieletto lo scorso aprile). In totale la seduta è durata 41 minuti. Le operazioni di voto per eleggere il capo dello Stato erano durate ben 22 ore. 

CENTOTRENTOTTO: Le sedute della Camera dei deputati dall’inizio della XVII legislatura. Per un totale di 752 ore e 38 minuti di lavori complessivi (a cui vanno aggiunti quelli delle commissioni). Nello stesso periodo l’Aula di Montecitorio è stata impegnata in 2535 votazioni qualificate mediante procedimento elettronico. Di queste, 128 sono avvenute con scrutinio segreto (aggiornamento 13 dicembre)

CENTOCINQUANTASETTE: Le sedute dell’assemblea del Senato dall’inizio della XVII legislatura. Per un totale di 444 ore e 1 minuto di lavori complessivi. A questi dati bisogna aggiungere le 1014 sedute delle commissioni permanenti e delle giunte, per 980 ore di lavoro.

SETTEMILANOVECENTOSETTANTOTTO: Gli emendamenti presentati alla Camera dei deputati in questa legislatura. Ne sono stati votati solo una parte, 2057. Ancora meno quelli approvati dall’Aula: 279. Sono 1395, invece, gli ordini del giorni presentati. Messi ai voti in 238 casi, ne sono stati approvati solo 35. 

CENTODIECI: Le deputate del Partito democratico. È la componente femminile più alta in un gruppo parlamentare di Montecitorio, pari al 37,54 per cento. Il gruppo più “maschile”? La Lega Nord, con il 100 per cento di uomini. Al Senato il gruppo con maggior presenza femminile è quello del Movimento Cinque Stelle (44 per cento). Sono tutti uomini gli esponenti del gruppo Grandi Autonomie e Libertà.

QUARANTADUE: I deputati più giovani, gli under-30. Sono il 6,67 per cento del totale. 166 colleghi hanno dai 30 ai 39 anni di età. Alla Camera ci sono anche 163 quarantenni, 184 cinquantenni e 65 sessantenni. Sono 10, infine, i deputati che hanno più di settant’anni.

DUECENTODICIANNOVE: I senatori di questa legislatura che hanno conseguito la laurea. A Palazzo Madama siedono anche 91 parlamentari con la licenza media superiore e 1 senatore con la licenza elementare. Alla Camera i laureati sono 432, il 68,57 per cento del totale. Solo 8 hanno la licenza media, ma ben 29 deputati hanno preferito non indicare alcun titolo di studio.

CINQUE: I deputati che di mestiere fanno l’operaio. Ci sono anche 1 agricoltore, 2 ragionieri, 6 architetti, 30 giornalisti e 33 docenti universitari. La professione più comune è quella di avvocato, a Montecitorio sono 72 su 630. Al Senato invece gli agricoltori sono 3. Ci sono anche 3 operai, 6 magistrati, 8 architetti. I giornalisti sono 16, gli avvocati 38.

SEI: I senatori a vita. Il decano è il senatore di diritto Carlo Azeglio Ciampi, ex presidente della Repubblica. Secondo posto per l’ex premier Mario Monti, in carica dal 9 novembre 2011. Lo scorso 30 agosto il Quirinale ha nominato senatori a vita anche Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia. 

DUEMILAOTTOCENTODICIOTTO: Le votazioni effettuate dai deputati del Partito democratico Cinzia Maria Fontana, Giuseppe Guerini, Tino Iannuzzi e dal collega di Fratelli d’Italia Achille Totaro secondo i dati dell’associazione Openpolis. Sono i deputati con la maggior percentuale di presenze, pari al 100 per cento. Sempre alla Camera, il gruppo parlamentare con la maggior percentuale di presenze durante le votazioni con procedimento elettronico è il Movimento Cinque Stelle, 86,55 per cento. Il gruppo con le percentuali più basse è Forza Italia-Pdl, con il 68,68 per cento.  

DUEMILACENTOCINQUANTASEI: Le presenze del senatore del Pd Federico Fornaro durante le votazioni con procedimento elettronico a Palazzo Madama. È il senatore più assiduo, con una percentuale di presenze del 100 per cento. 

CINQUEMILADUECENTOQUARANTASEI: Gli euro che corrispondono all’indennità parlamentare netta di un deputato, corrisposta per 12 mensilità. A questa cifra vanno sottratte le addizionali regionali e comunali, che in media portano l’assegno mensile a 5mila euro. L’importo lordo equivale invece a 10.435 euro al mese, «sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa, l’importo netto dell’indennità ammonta a circa 4.750 euro». C’è poi la diaria, pari a 3.503,11 euro al mese. Una somma attribuita a tutti deputati per far fronte alle spese di soggiorno a Roma. A questa somma vengono tolti 206,58 euro per ogni giorno di assenza dalle sedute dell’assemblea in cui si svolgono votazioni elettroniche.

DUECENTOTTANTOTTO: Sono i documentaristi, i tecnici e i ragionieri che lavorano complessivamente a Montecitorio. A questi si aggiungono 396 segretari parlamentari, che svolgono «attività concernenti la gestione operativa e informatica delle procedure d’ufficio, dei documenti tecnici, statistici e contabili, e della tenuta di archivi». Ma anche «il reperimento e la sistemazione anche informatizzata, di dati e documenti, la gestione operativa delle relazioni esterne, nonché compiti di coordinamento di strutture di segreteria, in relazione a responsabilità sempre crescenti con l’aumentare dell’anzianità di servizio». Nel personale in servizio alla Camera si contano anche 411 assistenti parlamentari e 215 tra collaboratori e operatori tecnici. 

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