L’Idv riparte dal nuovo segretario Ignazio Messina: “Senza Di Pietro Presidente mi dimetto subito”

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Ignazio Messina, avvocato siciliano, è il nuovo numero uno dell’Italia dei Valori. Tocca a lui raccogliere l’eredità dell’ex pm di mani pulite, il cui apporto sarà però fondamentale. Cambia totalmente la squadra che si insedierà all’ufficio di presidenza, dove siederà una schiera di capaci amministratori: Caterina Pace, Mino Pipitone e Luciano Pisanello. Il partito riparte dal basso e si fonderà sull’importanza delle realtà locali. 

 

E’ ufficiale: dopo due giorni di congresso l’Idv ha il nuovo segretario. Si tratta dell’avvocato civilista Ignazio Messina. Un cambiamento all’insegna della continuità con Antonio Di Pietro che non uscirà definitivamente di scena. Lo ha sottolineato lo stesso Messina il quale ha dichiarato che “senza l’appoggio del presidente Antonio Di Pietro sarò il segretario che durerà meno nella storia”.

Messina è stato eletto con il 69,11% dei voti. Hanno scelto il rinnovamento dell’Italia dei Valori misto al grande riconoscimento del lavoro che l’ex pm di mani pulite ha fatto nel partito dalla nascita a San Sepolcro. Ora si passa al simbolo, dal quale verrà tolto il nome di Antonio Di Pietro e sul quale è stato aperto un concorso per il nuovo disegno.

IGNAZIO MESSINA: IL SEGRETARIO DEL RINNOVAMENTO DAL BASSO

E’ stato eletto con 7 voti su 10 o quasi. Sui 14mila tesserati dell’Italia dei Valori hanno votato circa in 7mila 500. Il 30% degli altri voti è andato a Niccolò Rinaldi che aveva riunito sotto il suo nome anche le mozioni di Antonio Borghesi, Matteo Castellarin e Nicola Scalera. Che all’ultimo momento avevano rinunciato alle loro candidature personali convergendo tutti su Rinaldi e entrando nella sua squadra come ufficio di presidenza.

La Regione in cui si è votato di più è stata la Puglia con quasi il 70% degli iscritti alle urne. A Roma nella suggestiva Piazza di Spagna sono stati molti i tesserati che si sono recati e hanno espresso li il loro voto.

L’ex segretario Antonio Di Pietro prima di dichiarare in diretta chi avesse vinto la competizione tramite un moderno sistema computerizzato ha sottolineato anche la correttezza delle operazioni di voto. “In diretta – ha spiegato Di Pietro – era possibile sapere da quale regione arrivava la preferenza, ma un moderno sistema garantiva lo scorporo immediato del voto da chi lo aveva espresso. Impossibile quindi sapere chi ha votato chi”. 

Dopo un breve ringraziamento di Niccolò Rinaldi ecco che è arrivato il discorso di Ignazio Messina.  

Immediata la risposta al suo competitor che si era definito “il trenta per cento del partito”.

“ A Niccolò dico subito – ha sostenuto-  voi non siete il 30 %, voi siete il nostro partito.. noi non intendiamo lavorare in una logica di maggioranze e minoranze, vogliamo lavorare insieme e far vedere che Idv é veramente grande”.

Poi ha subito precisato quello che lui vorrebbe sia il ruolo di Antonio Di Pietro: “Mi auguro che il Presidente Di Pietro perché è il Presidente, sia chiaro, mi stia a fianco.. o mi sta a fianco o mi dimetto subito, sarei il segretario più veloce della storia”.

E dopo aver ringraziato il suo garante l’europarlamentare Gionmaria Uggias ha messo in chiaro quale sarà la sua linea di partito: “Ed ora voglio di nuovo scendere sui territori ad ascoltare le vostre proposte… Dobbiamo ripartire dallo spirito di San Sepolcro, il partito della legalità e questione morale, aprirci all’esterno e parlare a testa alta alla gente. Un paese che vogliamo diverso da quello di oggi… Dobbiamo cominciare a lavorare subito .. da domani mattina tutti insieme”.

Il suo primo impegno europeo sarà quello di rappresentare l’Idv all’interno dell’Alde, gruppo di cui fa parte a Strasburgo. La stessa eredità che Di Pietro avrebbe lasciato anche a Niccolò Rinaldi.

L’ufficio di presidenza ora sarà composto dalla consigliera regionale della Campania Caterina Pace responsabile Idv donne in regione, Mino Pipitone esponente dell’assembla legislativa del Veneto e Luciano Pisanello, consigliere comunale 27enne di San Giorgio Ionico in provincia di Taranto. Tutti alla prima esperienza in questo ruolo in segno di cambiamento del partito che ora dovrà ricostruire l’alleanza con il vero centrosinistra e non quello di governo, ricostruendo anche l’Idv nei territori.

ANTONIO DI PIETRO: UN CONGRESSO VERO

Il fondatore dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro ci ha tenuto a sottolineare che quello appena concluso è stato un congresso vero e non c’è stato nulla di precostituito.

u oltre 14 mila aventi diritto hanno votato più di 7 mila persone. Il nostro è stato un congresso vero che ha eletto un segretario che servirà per far ripartire l’Italia dei Valori. Mai come in questo momento c’è bisogno di una forza che ridìa speranza ai tanti cittadini che non credono più nelle istituzioni e che non vogliono un governo frutto dell’inciucio tra destra e sinistra. Questo Paese ha bisogno di legalità, di credibilità e di scelte coraggiose, prese nell’interesse della collettività e delle tante famiglie che non arrivano neppure più alla terza settimana del mese. A Ignazio Messina formulo i miei più sinceri auguri. Sono certo che non deluderà i nostri militanti, lavorando in squadra con Niccolò Rinaldi, e darà un contributo di valore a questo Paese, colpito da una profonda crisi economica, democratica e sociale. Io ci sarò, come semplice militante e, con l’orgoglio che ha contraddistinto il nostro percorso, continuerò a portare avanti le battaglie per la legalità, la giustizia e la democrazia. L’Italia dei Valori riparte, non ci fermeranno”. 

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