Il Capo della Polizia, Pansa, rischia il processo per traffico illecito di rifiuti.

capo della polizia accusato di traffico di rifiuti

La Procura di Napoli sul piede di guerra nei confronti del capo della polizia, Alessandro Pansa.

 

I magistrati, infatti, vogliono richiedere il rinvio a giudizio per traffico illecito di rifiuti, in merito a quanto avvenuto nel 2007, quando l’uomo eracommissario straordinario per l’emergenza rifiuti. 

Nello specifico, la decisione della Procura nasce dall’indagine “marea nera”, il terzo troncone dell’inchiesta Impregilo-Bassolino, e riguarda lo smaltimento del percolato, una sostanza inquinante prodotta dai rifiuti. Secondo l’accusa, una struttura organizzata avrebbe permesso che il percolato venisse smaltito presso impianti di depurazione che, se da una parte non potevano ricevere la sostanza liquida, dall’altra erano persino malfunzionanti. E gli indagati lo sapevano.

Sebbene la decisione di spedire il percolato ai depuratori fosse stata presa quando ancora Pansa non rivestiva il ruolo di commissario straordinario, egli, a detta dei pm, non fece comunque niente per ostacolarlo. Dunque, nel luglio scorso, il gip del Tribunale di Napoli ha accolto la richiesta d’archiviazione per il reato di associazione a delinquere, ma resta in piedi, prepotentemente, l’accusa di traffico illecito di rifiuti. Nulla di diverso per Bertolaso e per Gianfranco Mascazzini.

D’altronde, “i vertici”, scrivono dalla Procura, “erano costantemente messi al corrente della disastrosa situazione degli impianti e delle caratteristiche qualitative e quantitative del percolato”. “Gli stessi esponenti apicali”, si legge, “disposero e consentirono il conferimento del percolato là dove non doveva e non poteva essere conferito, cioè nei depuratori regionali.”

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