Idea Pdl per risanare il debito: vendere i beni dello Stato. A chi?

brunetta vendere beni dello stato

Il Ministro dell’Economia cosa fa? Chiede ai tecnici le stime dei beni “vendibili”. Praticamente, qualora questo piano dovesse andare in porto sarà come non essere più padroni a casa nostra ma essere ospitati e sopportati da chissà chi.

 

Il Piano messo a punto dal punto dal capogruppo Pdl, Renato Brunetta prevede un intervento di riduzione del debito pubblico di oltre 400 miliardi riportando il livello sotto il 100% in appena 5 anni. Praticamente, a conti fatti il piano del Pdl prevede un guadagno di 100 miliardi dalla vendita dei beni pubblici, dai 25 a i 35 miliardi ricavati dalla tassazione di attività finanziarie svolte in Svizzera, 40-50 miliardi per la costruzione e la vendita di società incaricate di occuparsi di concessioni demaniali. Il restante si ricava dalla vendita di beni patrimoniali dello Stato che non sono definiti strategici.

Il tutto venduto a società presiedute da banche – e chissà come mai ci sono sempre loro di mezzo – assicurazioni e altri soggetti. Il Ministro dell’Economia cosa fa? Chiede ai tecnici le stime dei beni “vendibili”. Praticamente, qualora questo piano dovesse andare in porto sarà come non essere più padroni a casa nostra ma essere ospitati e sopportati da chissà chi.

Ancora non si capisce se queste stime sono state richieste da Saccomanni, per non irritare ancora di più il Pdl che già lo tiene nell’occhio del ciclone definendolo un “ministro inadeguato” o perché crede veramente che questa sia la soluzione giusta. Critiche che gli vengono mosse soprattutto in relazione all’immobilismo Imu e all’ipotesi della cancellazione dell’acconto.

Al vaglio del Governo c’è la possibilità di applicare il pagamento della stessa, solo a chi ha un imposta superiore ai 600 euro. Praticamente 8 italiani su 10 sarebbero esentati. Ovviamente, il Governo prende in considerazione qualsiasi tipo di ipotesi, anche perché sotto le continue minacce del Pdl, con i guai giudiziari di Berlusconi e con le eterne e a quanto pare insanabili fratture nel Pd, questa maggioranza sembra poter navigare solo a vista senza costruire ed elaborare un piano efficace di risanamento economico e sociale.

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