I Saggi riscrivono la costituzione tra piscine e resort di lusso. Spesi 20 mila euro in tre giorni

i saggi costano 20 mila euro

Il luogo di ritrovo è l’hotel a quattro stelle superior Villa Maria di Francavilla al Mare. Provvisto di tutti in confort, tra cui un centro benessere di cui i 33 saggi potranno usufruire tra la stesura di un articolo e l’altro. La spesa totale è di ventimila euro. C’è chi si vergogna ma anche chi non prova alcun imbarazzo a far parte della Casta.

 

Hotel 4 stelle superior a Francavilla al Mare: è questa la location della riunione dei 33 saggi chiamati dal Governo delle larghe intese a cambiare la Carta Costituzionale. Niente austerity quindi, nemmeno un lontano ricorso di quando, nel 2003, i 4 saggi costituzionalisti del Polo della Liberà si riunirono in un’austera baita di Lorenzago sul Cadore. Allora la riforma costituzionale fu bocciata con un referendum.

Torniamo ad oggi: come riporta Il Fatto Quotidianoera la scorsa primavera quando Enrico Letta invitò il suo governo a fare lo spogliatoio nell’abbazia di Spineto”. Si trattava di un convento poco riscaldato che i ministri pagarono di tasca loro.

Per i costituzionalisti la musica cambia. Si ritroveranno tutti in un hotel 4 stelle superior di Francavilla al Mare. Tanto da far sentire qualcuno a disagio. Ricostruiamo però la storia insieme alla giornalista Wanda Marra.

Sabato scorso – si legge nel suo racconto –  i saggi propriamente detti e tutto il gruppo che gira intorno alla Commissione hanno ricevuto una mail in cui si manifestavano dei dubbi sull’opportunità di una scelta del genere e si invitavano tutti a riflettere sul fatto che una sede istituzionale sarebbe stata più appropriata per la conclusione dei lavori di una struttura propriamente turistica. A scrivere è il più giovane, professore di Diritto pubblico comparato a Perugia, politicamente renziano, Francesco Clementi. Un appello caduto nel vuoto. E così il variegato gruppetto addetto alle riforme costituzionali (una cinquantina di persone tra i 33 saggi originari, al netto delle dimissioni di Urbinati e Carlassare, i 7 relatori, le segretarie e qualche addetto alla scorta) si appresta alla gita”.

Ecco cosa accadrà: come ha scritto ieri Repubblica domenica, lunedì e martedì i saggi andranno tutti al Villa Maria. Chi  è di Roma, partità alle 10 da Palazzo Chigi con il pullman del Governo. Chi invece ha la residenza altrove provvederà da solo. Il sito dell’hotel parla chiaro: piscina, spiaggia privata, due ristoranti, due bar e una terrazza. Al club delle meraviglie aggiungiamo anche un salone delle feste e un centro benessere. Composto di un’area relax, un’area estetica e una fitness. Con tutti i confort del caso dall’idromassaggio alla sauna.

Chi paga? Naturalmente Palazzo Chigi. Dal Ministero delle Riforme, addetto all’organizzazione della tre giorni, fanno sapere che il Governo ha addirittura indetto un bando di gara tra 5 strutture della zona.

Il costo complessivo è di 20mila euro, 93 euro a stanza (prezzo scontatissimo rispetto agli standard).  Il ministero giustifica questa spesa con la necessità di concludere i lavori in tre giorni e finire prima del 15 ottobre. Tutto questo però non protegge tutti i partecipanti dal fare casta.

Beniamino Caravita di Toritto (professore di Diritto Pubblico alla Sapienza di Roma ), però si lancia in una difesa convinta: “La formula del ritiro è corretta. E questa mi pare una scelta sobria”.

Augusto Barbera, costituzionalista dell’università di Bologna chiarisce: “Io so solo che ci vediamo domenica e lunedì. Andiamo in un albergo a 4 stelle? La cosa non mi imbarazza”.

Luciano Violante si limita a dire “chiedete a Palazzo Chigi”. Francesco Clementi, alla domanda se effettivamente avesse mandato una mail, ammette: “Sì è vero. Ho segnalato agli organizzatori i miei forti dubbi di opportunità; capisco le difficoltà di trovare una struttura, ma tuttavia in una situazione difficile del paese, anche i simboli hanno un senso. Una qualsiasi sede istituzionale (dalla scuola della magistratura, a quella Superiore della Pa a quella di polizia) sarebbe stata più appropriata”. In tutto questo i saggi scopriranno proprio in questo ritiro il testo della relazione finale, steso dalla Commissione Violante in base al loro lavoro.

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