Governo, siamo al round decisivo. Letta contro Berlusconi, chi vincerà?

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Il count down è iniziato. Fra pochi minuti Enrico Letta scende al Senato e chiederà la fiducia per poter andare avanti con il suo governo. Alle 9.30 il suo discorso davanti ai 315 inquilini di Palazzo Madama. Che saranno i fondamentali per permettere al Governo di continuare a lavorare. Le speranze che si possa arrivare a una fiducia sicura alle 14 ci sono tutte. Passaggio formale alla Camera dei Deputati nel pomeriggio quando la sorte di Silvio Berlusconi, che dipende tutta dal voto sul Governo sarà segnata. Se Letta passa il suo ventennio si può dichiarare concluso.

 

A votare a favore della fiducia, dopo il discorso di Letta e dopo le dichiarazioni di voto di ogni singolo partito, ci sono infatti i piddini al completo, che seguiranno i dettami di Enrico Letta, Guglielmo Epifani e Pierluigi Bersani che hanno chiesto di votare la fiducia. Poi ci saranno i senatori di Scelta Civica capitanati da Mario Monti che, negli ultimi giorni si è fatto in quattro per garantire la continuità del Governo Letta.

E poi una parte di pidiellini, i cosiddetti alfaniani che voteranno certamente a favore della continuità di governo. Se non altro per non perdere quello che è stato fatto negli ultimi mesi. Un no certo arriverà invece dai senatori del Movimento Cinque Stelle, della Lega Nord e di Sel. Sì al Governo Letta invece da parte degli autonomisti trentini e valdostani.

Una cosa è certa: se passa il Governo Letta il ventennio berlusconiano è finito. Signficherebbe che il Cavaliere non è più il leader del grande partito che è ora il Pdl ma soltanto il capo indiscusso dei cosiddetti falchi. I vari Denis Verdini e Daniela Santanchè che sono pronti a tutto pur di salvare l’onore berlusconiano. Anche a non votare la fiducia al governo.

Una volta finito il lavoro al Senato di pomeriggio la parola passa alla Camera dei Deputati. Un passaggio a dir poco formale una volta che Palazzo Madama dirà sì o no alla fiducia al Governo. Infatti lì la maggioranza è salda. Il Pd con i suoi deputati dovrebbe farcela da solo a far passare la linea di Enrico Letta, condivisa anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, regista poco occulto dell’operazione che ha sempre chiesto la stabilità di Governo. Un cammino che dovrebbe terminare alle 20 di questa sera.

Che alle 14 però, con il voto al Senato, avrà già il suo destino segnato. 

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