Gli sfiduciati sono il primo partito d’Italia. Sconfitta di una politica che non funziona

crolla la fiducia nei partiti

Crolla la credibilità di partiti, istituzioni e rappresentanze di categoria. I dati di Ipsos.

 

 Quali sono le intenzioni di voto degli italiani? Le elezioni sono più vicine o meno? La nomina di Matteo Renzi rafforzerà o indebolirà il governo Letta? Esistono alleanze al momento non espresse fra gli schieramenti? Come collocare Beppe Grillo? E, soprattutto, quali sono le categorie sociali in cui avere fiducia? A tutte queste domande rispondono gli intervistati dall’Ipsos, l’istituto guidato da Nando Pagnoncelli. Nelle infografiche interattive che presentiamo in partnership con Ipsos, vi invitiamo a cliccare sulle varie opzioni disponibili offerte dalle infografiche interattive (come i diversi segmenti elettorati, tipologie di risposte o le domande proposte) per analizzare nel dettaglio che cosa pensano gli italiani dei quesiti a loro proposti. 

 Il voto

Nella rilevazione condotta lunedì non emerge ancora l’effetto primarie. La solida vittoria di Renzi in una consultazione fortemente partecipata, non dà per ora risultati apprezzabili sul Pd, che aumenta dello 0,6% rispetto alla settimana precedente. Nel complesso quindi non emergono cambiamenti rilevanti.

Le prossime elezioni
Sono spostate in avanti. La maggioranza assoluta non manifesta nessuna fretta di andare al voto. I più orientati a votare presto sono naturalmente gli elettori di centrodestra (due terzi, anche se un quinto preferirebbe aspettare) e del MoVimento 5stelle (il 57% ma con oltre il 40% che preferirebbe procrastinare).

Renzi, Letta e gli altri
Per quanto rimangano dei dubbi, la maggioranza ritiene che la vittoria di Renzi e la sua elezione a segretario del PD rafforzerà il governo Letta. In particolare ne sono convinti gli elettori di riferimento (74%, anche se poco meno del 20% degli elettori del PD pensa che Renzi potrebbe creare problemi al governo). L’avversario di Renzi, nelle opinioni della maggioranza relativa degli italiani, sarà di nuovo Berlusconi. E’ diffusa infatti la convinzione che il Cavaliere saprà ancora una volta riprendersi e tornare al centro della scena. Meno del 30% pensa che il suo vero avversario sarà Grillo, capace di dar voce al malcontento diffuso nel paese. Circa un quinto pensa che sarà lo stesso Letta, poiché governerà almeno un anno, come sembra sempre più probabile. Come futuro Presidente del Consiglio Renzi è naturalmente il candidato più gettonato con il 52% delle citazioni, seguono a netta distanza Berlusconi e per ultimo Grillo. 

Un gioco sulle alleanze e il posizionamento politico di Beppe Grillo
In questa domanda che presenta scenari del tutto improbabili, è interessante notare che una quota non irrilevante di intervistati vede affinità tra Renzi e Berlusconi, tali da rendere una loro alleanza quasi “naturale”. C’è d’altronde una corrente di pensiero che vede in Renzi un prodotto del ventennio berlusconiano ed un erede, nel modo e nelle forme, del Cavaliere. Gettonata quasi allo stesso livello un’alleanza tra Renzi e Grillo: è l’insistenza sul cambiamento e la polemica contro gli sprechi della politica che li unisce. All’ultimo posto l’alleanza tra Grillo e Berlusconi, considerata poco probabile, anche se entrambi militano, in qualche caso con toni simili, all’opposizione. D’altronde Grillo mantiene il suo posizionamento estraneo ai tradizionali schieramenti: quasi tre quarti degli intervistati ritiene che sia fuori dal classico spazio sinistra/destra. 

La fiducia nelle categorie sociali
Come noto la fiducia è merce rara in questo periodo. Richiesti di scegliere tra alcune categorie sociali, nessuna di quelle testate emerge in misura importante. 22% si fida degli imprenditori (39% tra gli elettori di centrodestra), 19% dei religiosi (60% tra gli elettori di centro), 14% dei magistrati (24% tra gli elettori di centrosinistra). Giornalisti e sindacalisti stanno tra l’8% e il 6%, i politici all’ultimo posto con il 2%. Ma quasi un quarto non si fida di nessuno, percentuale che sale ad oltre il 40% tra gli elettori di centrodestra.

Sondaggio realizzato da Ipsos PA per RAI-Ballarò presso un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. Sono state realizzate 800 interviste (su 9.398 contatti), mediante sistema CATI, il 9 dicembre 2013. Il documento informativo completo riguardante il sondaggio sarà inviato ai sensi di legge, per la sua pubblicazione, al sito www.sondaggipoliticoelettorali.it .

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