Gioco d’azzardo e ludopatia mettono d’accordo la politica: combattere il rischio sui minori

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Il disegno di legge alla Camera arriva dal deputato Franco Bruno del Gruppo Misto (ex Centro democratico). Al Senato ancora una volta la mobilitazione arriva dal Movimento Cinque Stelle. Riusciranno a mettersi d’accordo per combattere il rischio sui minori?

 

Lo avevamo già detto nei giorni scorsi: il gioco d’azzardo è una macchina da soldi che fa incassare allo Stato circa 90 miliardi di euro con un incasso che va allo Stato di 7,9 milioni di euro.  Tutto questo per spese che vanno nelle lotterie, slot machines e scommesse. E spesso i biglietti, soprattutto quelli gratta e vinci vengono acquistati anche dai minorenni. La ludopatia poi è un effetto a domino che ha portato circa 700 mila persone in Italia ad ammalarsi seriamente.

Ricordiamo anche il caso dell’ex capogruppo dell’Idv del Lazio Vincenzo Maruccio che a causa di questa malattia in una serata era capace anche di fare giocate da 5mila euro

Per questo e anche per il rischio che i minori possono correre in tal senso in parlamento due forze politiche diverse hanno pensato di presentare leggi che possano tutelare le vittime di ludopatia ma che possono anche regolamentare meglio il gioco d’azzardo.

AL SENATO CI PENSA IVANA SIMEONI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE 

I pentastellati dopo aver provato a far utilizzare il denaro proveniente dal gioco d’azzardo alle persone a cui andrebbe garantito il reddito sociale e dopo aver incassato il no del partito delle larghe intese ci provano ancora una volta.

E lo fanno con un disegno di legge di cui la prima firmataria è la senatrice Ivana Simeoni, insieme ad altri 28 colleghi di movimento. Cosa chiedono tutti? Disposizioni in materia di gioco d’azzardo, concernenti la cura della ludopatia e la tutela dei minori e le fasce a rischio.

Il loro obiettivo principale è arginare l’incidenza dei lotterie e videopoker soprattutto nelle tasche dei più piccoli. E insieme a questo il riconoscimento della patologia da dipendenza dal gioco d’azzardo, tra l’altro vietato in Italia e l’istituzione di cure adeguate al caso.

ALLA CAMERA L’ESIGENZA È DI FRANCO BRUNO

Il testo di questo disegno di legge non è stato ancora pubblicato sul sito della Camera dei Deputati.

E’ stato presentato però dal deputato del gruppo misto Franco Bruno il 19 giugno. Eletto nelle liste di Centro Democratico in Calabria nel 2013 dopo un passato nel Pd  si è iscritto al gruppo misto ma non nella componente del partito di Tabacci.

E ha presentato quindi alla Camera un disegno di legge che mira a dettare nuove “disposizioni in materia di divieto di partecipazione dei minori, di limiti alla propaganda pubblicitaria dei giochi d’azzardo e alla collocazione di apparecchi da gioco, nonché per la prevenzione della ludopatia e la trasparenza dei flussi finanziari nel settore dei giochi d’azzardo e delle attività ad essi collegate”.

Le intenzioni sono quindi le stesse perseguite dal Movimento Cinque Stelle al Senato. Ora vedremo se i due testi di legge potranno essere fusi in un’unica proposta che possa prevenire gli effetti del gioco sui minori e combattere seriamente la ludopatia. Sperando che gli interessi di campanile non vadano ad incidere sul benessere del popolo come è avvenuto per il reddito di cittadinanza.

Ce la faranno i nostri eroi? Lo sapremo quando i testi dei disegni di legge saranno assegnati alle commissioni ed esaminati. 

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