Fuorionda di Napolitano con Renzi: “Matteo, dobbiamo parlare.” Cosa bolle in pentola?

 Fuorionda di Renzi con Napolitano

“Matteo, dobbiamo parlare…”. Con tono solenne e leggermente inquieto, come farebbe un nonno con il nipote un po’ tardo di comprendonio, così ha parlato ieri Giorgio Napolitano, rivolto al Premier. Ma Renzi lo ha capito o no che non conta, e non conterà, niente? E, soprattutto, cosa bolle in pentola?, si chiedono su Liberoquotidiano.

 

Dopo Pier Carlo Padoan è il turno di Matteo Renzi. Giorgio Napolitano vuole incontrare il premier. Le tensioni sulle riforme, lo spauracchio del Senato e quel decreto ballerino sull’Irpef non lasciano tranquillo il Colle che vuole vederci chiaro. Così Renzi è stato chiamato a rapporto da Napolitano. “Mi convochi a qualsiasi ora”. Sono queste le parole “fuorionda” captate dalle telecamere di Rai News 24. Il richiamo all’ordine è avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile al Vittoriano. I due si stringono la mano e il premier si rivolge così a Napolitano: “Aspetto una convocazione per domani, a qualasiasi ora”. A pochi giorni di distanza dall’incontro tra il capo dello Stato e il ministro Padoan, sale al Quirinale anche il presidente del Consiglio. Il ministro dell’Economia era stato convocato per avere chiarimenti sugli ormai mitologici ottanta euro e le relative coperture al taglio dell’Irpef. Ora l’esame tocca a Renzi…

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