Forza Italia, cresce la tensione nel Partito. Nervosismo per un video di Berlusconi

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Crescono le tensioni nel rinato partito dell’ex premier. Il leader pensa a una sua reggenza in vista della seduta chiave sulla decadenza. Immagini da una riunione riservata nella quale parla di “facce nuove da affinacare ai forzisti di vecchia data”.

 

Crescono le tensioni nella neonata Forza Italia dopo l’uscita di Ncd. Il primo problema che Berlusconi non riesce a sciogliere è quello del nuovo capogruppo in Senato al posto del dimissionario Renato Schifani che ha aderito alla formazione di Angelino Alfano. Mentre si diffonde una malcelata irritazione nei “forzisti di vecchia data” per un video di una riunione riservata di qualche giorno fa nella quale Berlusconi parla esplicitamente di facce nuove da affiancare a una struttura in cui ormai prevale la “assuefazione al mestiere, alla politica, al piccolo potere”. Serve – dice – “linfa nuova, passione giovane”.

Il Cavaliere ha presieduto questa sera a San Lorenzo in Lucina una lunga riunione con lo stato maggiore azzurro, preceduta dalle voci sulla sua tentazione di assumere in prima persona la presidenza del gruppo, in vista del voto della decadenza – che è ormai chiaro essere l’unico tema che assorbe tutte le sue forze – e del passaggio in aula a palazzo Madama della Legge di stabilità, sulla quale il leader di Forza Italia annuncia battaglia minacciando di non votarla.

Comunque sul rebus del Senato avrebbe deciso di prendere ancora del tempo, avanzando la possibilità di affidare la ‘reggenza’ del gruppo a un fedelissimo della vecchia guardia azzurra come Paolo Romani. Mentre i senatori azzurri sono stati di nuovo convocati, domani, a palazzo Madama. Ma secondo alcune indiscrezioni la scelta definitiva del neo capogruppo potrebbe arrivare successivamente, anche dopo il voto sulla decadenza dell’ex premier.

Berlusconi, infatti, ha la testa sempre al 27 novembre, giorno della sua possibile espulsione dal Parlamento, che considera quasi un ‘giorno del giudizio’, una sorta di spartiacque per la tenuta delle larghe intese e del suo rapporto con gli alfaniani. E pensa a una manifestazione di piazza e a un intervento in tv per spiegare la sua verità.

 

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